Baby sitter?
Lascia un commento // Scritto il 24 lug 2009 // Diavoletti
Oggi, 14 Luglio, molti Blog hanno scioperato contro il disegno di legge che vorrebbe equiparare le responsabilità di chi fa dell’informazione una professione e chi, invece, ha un blog personale, prevedendo multe salatissime per chi non concede rettifica in 48 ore.
Se l’informazione non può circolare incontrollata quando viene da fonti professionali, è altrettanto vero secondo me che chi ha un suo sito personale deve essere libero di scriverci ciò che crede. Da più parti si afferma che la legge sia solo dettata da un tentativo di controllare quel pezzetto di informazione che sfugge ad ogni controllo politico (di destra e sinistra), dove non ci sono “amici” che possano tener buona una notizia. Volere che ogni singola persona si comporti come la più autorevole delle testate è volergli semplicemente impedire di scrivere, perchè è già in partenza una pretesa impossibile. Sono d’accordo, d’accordissimo, col fatto che questa sia un’idea idiota, così come dev’esserlo chi l’ha avuta.
Ma io, oggi, non sciopero. Continua a leggere →
Ci ritorno, sull’allunaggio, visto che se ne parla sempre di più e che tra poco ricorrono quarant’anni esatti da quel momento storico.
Inevitabilmente, c’è sempre qualcuno che considera quello del 20 Luglio 1960 solo un bel filmino, neanche troppo ben fatto. Più per l’ignoranza che spinge a non spiegarsi certi fenomeni (e quindi a giudicarli falsi) che per malafede.
Ad ogni modo, stamattina è arrivato un commento al vecchio articolo, che recita
Non so se siamo davvero andati sulla luna. Credo che basterebbe una semplice foto del Lem rimasto là fatta dalle ormai numerose sonde inviate.
Una missione che aveva il 50% di probabilità di riuscire e riesce al 100% contraddice tutte le leggi e i corollari di Murphy…
E’ un punto interessante, sul quale però si ragiona poco. Prima di tutto, bisogna considerare che l’equipaggiamento lunare è veramente piccolo (il LEM è grosso quanto due cabine telefoniche!) e che i potenti telescopi terresti non sono… così potenti. Quindi, come dice giustamente Michele, ci rimane di fotografarli con le sonde: bisogna però puntualizzare che mandare una sonda lassù costa, una barca di soldi, e che mandarla per fotografare il luogo dell’allunaggio solo per convincere gli scettici (che poi, a foto in mano, direbbero che è solo una finta per suffragare la truffa) non conviene. Ad ogni modo, l’attesa è finita! La sonda LRO/LCROSS, lanciata un mese fa, ruota intorno alla luna ed è la prima della storia ad avere una fotocamera abbastanza potente da poter fotografare i luoghi dell’allunaggio cogliendone i mezzi (e sopratutto le loro ombre, come dice Paolo Attivissimo). Quindi, le foto arriveranno. I “complottisti” vi diranno che sono false, io vi ho avvertito, quindi non cambierà niente.
Se invece siete davvero convinti che la missione di Armstrong, Aldrin (che misero piede sulla luna quel famoso 20 Luglio) e Collins (quello più sfigato che rimase nell’astronave) sia andata perfettamente liscia, allora date una letta a questo piacevolissimo articolo che mette insieme tutto ciò che è andato storto nel programma lunare NASA (Apollo 11, quello dell’allunaggio, compreso!).

Tra le cose che tutti sanno di me è che ho una tremenda paura dell’altezza. E’ una di quelle cose che impari appena dopo che mi stringi la mano, una di quelle che se non condividi con me non capirai mai. Magari continuerai a svenire quando, tagliando il pane, ti fai un graffietto e perdi una goccia di sangue, del quale sei e resti pieno, e poi, appena rivenuto, continuerai a prendermi in giro.
A me il sangue non fa spavento, perchè ne sono pieno. Ma l’altezza, diciamocelo francamente, non è cosa fatta per l’uomo. All’uomo non è dato volare, o alzarsi fino al trentesimo piano dei grattaceli. L’uomo è un animale fatto per stare con i piedi per terra.
Ad ogni modo, ho appreso della convizione generale che la terapia d’urto sia una pratica risolutiva. Se hai paura, spaventati, sempre più duramente, in modo che tu capisca quanto la tua paura sia infondata. Per questo prendo l’aereo, anche da solo, e per questo domenica scorsa non ho rifiutato (per quanto, sotto sotto, ne avessi intenzione) di andare nel posto che vedete in foto.
Il nome della località è Civita di Bagnoregio, meglio conosciuto come il paese che muore, perchè costruito sopra una collina in progressiva e costante erosione, che sta letteralmente franando sotto le case. Il bello è che Civita è raggiungibile solo a piedi, cammiando su quel ponte lì. Sì, proprio quello. Al colpo d’occhio non se ne apprezza l’altezza da terra, o la pendenza dell’ultimo tratto (ma guardate bene e fate le dovute proporzioni!).
Ebbene, miei conoscenti, siate fieri di me: ancora una volta ho sfidato la mia paura più grande, sono salito fin lassù (e ne è valsa la pena, perchè è un bellissimo posto) e sono risceso senza frignare. Certo, camminando bene al centro del ponte, lontano dalle balaustre, costringendo chiunque a lasciarmi strada piuttosto che fare mezzo passo di lato.
E il punto è: la terapia d’urto, messa ancora alla prova del fuoco, funziona?
No.

Youdem Speciale Elezioni
La notte elettorale è un must di tutte le tv. A Youdem non si fa eccezione: siamo partiti alle 21.30 e continueremo ancora per un’ora. Roma è deserta, e quand’è così è bellissima. Scivoli nelle strade deserte, schivando i turisti che si perdono a guardare i grandi camion delle tv e le loro parabole portatili.
All’interno, con le luci, sembra una giornata come un’altra. Solo l’orologio della regia scandisce orari sempre più notturni, la diretta prosegue con tutti i suoi intoppi e la pizza al taglio della sala stampa “trafugata” dal terzo piano risolleva il morale. Ancora un’ora, poi tutti a casa.
Da domani, riprende la solita programmazione. La notte elettorale mi mancherà. Solo un po’.