Più ti penso e più so che hai ragione. Lo sento dalle piccole cose a quelle più importanti, lo vedo nella vita di tutti i giorni. Forse riderai a leggere una frase del genere, forse non ti accorgi neanche di essere così importante.
Non so perchè mi rendo conto di certe cose solo quando non ci sei, però so che passi qui a leggere, quasi tutti i giorni, allora approfitto per dirti tutto.
Intanto vorrei farti sapere che mi dispiace. Mi dispiace per tutte le volte che avevi bisogno di un gesto carino e io non c’ero, ero distratto, ero lontano. Mi dispiace vederti stare male e non poter essere la medicina, come sei stata tu per me. Vorrei essere diverso, non dico che vorrei essere perfetto, ma almeno vorrei rendermi conto subito di sbagliare, per avere il tempo di riparare.
Mi dispiace di non darti la giusta importanza, come donna e, sopratutto, come amica.
Stasera ho avuto l’ennesima prova che hai ragione. Ho provato a mettere da parte un po’ di rancore, a ritrovare la forza per guardare di nuovo negli occhi una persona che non consideravo da tanto tempo.
Non so dirti se se ne sia accorta, se le abbia fatto piacere. Ma sto meglio con me stesso. Il perdono è sempre stato difficile per me, quasi impossibile, e lo rimane: non sono per le seconde possibilità e, hai ragione di nuovo, tutto questo non vuol dire dargliela. Però fa stare meglio, un problema di meno.
Mi dispiace che tu sia partita, anche se so che non vedevi l’ora. Nonostante tutto, l’aria di casa fa bene anche a quelle come te. Anche se non è l’aria di casa che ti piacerebbe respirare, è pur sempre quella che non respiri quasi mai, e certe volte sembra farti soffocare.
Sono contento di sapere che stai bene. Spero di vederti presto quando tornerò, consapevole di non poterti portare con me. Mi fa uno strano effetto tornare lì dove siamo stati così bene insieme, quasi clandestinamente.
Così come mi ha fatto uno strano effetto vederti oggi, bella come al solito. Sempre allo stesso modo, perchè più bella di così sarebbe impossibile.
Vorrei trovarti qualche difetto, per non risultare troppo anti-diabetico. Magari mi impegno durante le vacanze, qualcosa lo trovo. Intanto buone vacanze. Lascia perdere la dieta e mangia il cioccolato. Tanto lo sai che sei bella lo stesso.
C’è chi mi dice che "mangio troppa cioccolata". Alt, il post con le canzoni di Giorgia l’ho già fatto. Però è vero, ne mangio troppa. Già sto male e non è ancora arrivato il momento di aprire le uova. Che quest’anno sono tantissime e tutte troppo invitanti. Compreso il mio sogno proibito, un uovo dal 70% di cacao. Olè.
Non vedo l’ora che arrivi domenica per mangiarlo tutto. Poi voglio vedere tutte le facce che vedo raramente, voglio riempirmi le orecchie delle battute che sento raramente, voglio fare tutto quello che non faccio mai qui a Roma. Poi da martedì torna tutto come prima, ma le batterie si sono ricaricate e sono meno insopportabile. Giuro.
Domani, come da partenza intelligente, verso le 8:00 dovrei già essere in macchina. Ho paura che ci ritroveremo in fila con la Montalcini e Dulbecco (anche loro in partenza intelligente) e che ci metteremo comunque una vita. Spero almeno di non dover guidare. Proprio non c’ho voglia.
Non so dire se sono più contento di scendere in campagna o scontento di non rimanere in città. Quello che sicuramente mi fa piacere è la quantità di inviti per pasquetta che si è ammassata nel cellulare. Ringrazio tutti quelli che mi hanno chiamato e prometto che farò a turno nei prossimi anni. Come mi sento divo a dire una cosa del genere.
Spero che rompendo le uova come sorpresa troverete felicità e divertimento. In ultimo, mangiate una marea di cioccolata perchè fa bene all’umore e alle tasche del vostro dentista. Visto che in questo modo l’economia girerà e tutti per strada vi diranno grazie, siete autorizzati a non pagare il dentista. Regalategli un uovo di pasqua.