Mi capita sott’occhio l’articolo del Fatto Quotidiano di Romana Andrò, professore aggregato e ricercatrice all’università della Sapienza. Se mai capiterà qui, mi odierà. Quindi premetto, e non per puro stile, che sono convinto delle sue innumerevoli capacità nel campo comunicativo/conoscitivo e quant’altro. Ne metto solo in dubbio il contenuto di quest’unico scritto che ho letto da lei, che uso ad esempio al termine di una lunghissima fila di scritti analoghi altrui.
La Dottoressa Andrò entra nel merito del caso Luttazzi Continua a leggere →
…in 1988, two psychologists published an article arguing that “positive self-deception” is a normal and advantageous part of most people’s lives.
It turns out, people lie to themselves about three things. They view themselves in implausibly positive ways, they think they have far more control over their lives than they actually do, and they believe the future will be better than the evidence of the present can possibly justify.
… è un po’ come un salto nel vuoto per tutti quelli che questa serie l’hanno guardata (ed amata) per le prime due stagioni, guardata (e odiata) per le successive due, e poi ri-amata ancora, così come si ama un parente un po’ stronzo che però è sul letto di morte, per le ultime due. Domani finisce Lost, e sappiamo già tutti che la lista dei nostri misteri preferiti non verrà risolta. L’isola affonderà per colpa di Desmond, probabilmente.
Oppure, sarei molto favorevole ad uno di questi dieci finali. Uno qualsiasi. Ma so già che sarà il numero 5.
Farò la figura di quello un po’ nerd, però Pac-Man è irresistibile. E’ stato il primo videogioco della mia vita, sul computer portatile del lavoro di mio papà. Il gioco digitale per me era Pac-Man e Prince of Persia. Ho scoperto ora che il gioco di Pac-Man compie trent’anni proprio oggi, e che se siete abbastanza perditempo da aspettare sull’Homepage di Google abbastanza a lungo, il logo si anima ed è giocabile. Farò la figura di quello un po’ nerd, ma W Pac-Man.
If it ain’t broken, don’t fix it! Cioè se non è rotto, non ripararlo. Vale spesso in informatica, una volta di più visto che l’ultimo aggiornamento di Wordtube lo ha trasformato da player a generatore di quadrati bianchi in giro per la blogosfera, comprese le sue apparizioni in queste pagine.
Intanto, visto che è arrivato il nuovo giocattolino, nel pomeriggio di Pasqua ho giocato un po’ e postato il risultato su Vimeo. Visto che sono alle prime armi tra HD e reflex digitali, siate comprensivi.
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