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La terapia d’urto e il borgo che muore

3 Commenti // Scritto il 02 lug 2009 // Personal

civitadibagnoregio

Tra le cose che tutti sanno di me è che ho una tremenda paura dell’altezza. E’ una di quelle cose che impari appena dopo che mi stringi la mano, una di quelle che se non condividi con me non capirai mai. Magari continuerai a svenire quando, tagliando il pane, ti fai un graffietto e perdi una goccia di sangue, del quale sei e resti pieno, e poi, appena rivenuto, continuerai a prendermi in giro.

A me il sangue non fa spavento, perchè ne sono pieno. Ma l’altezza, diciamocelo francamente, non è cosa fatta per l’uomo. All’uomo non è dato volare, o alzarsi fino al trentesimo piano dei grattaceli. L’uomo è un animale fatto per stare con i piedi per terra.

Ad ogni modo, ho appreso della convizione generale che la terapia d’urto sia una pratica risolutiva. Se hai paura, spaventati, sempre più duramente, in modo che tu capisca quanto la tua paura sia infondata. Per questo prendo l’aereo, anche da solo, e per questo domenica scorsa non ho rifiutato (per quanto, sotto sotto, ne avessi intenzione) di andare nel posto che vedete in foto.

Il nome della località è Civita di Bagnoregio, meglio conosciuto come il paese che muore, perchè costruito sopra una collina in progressiva e costante erosione, che sta letteralmente franando sotto le case. Il bello è che Civita è raggiungibile solo a piedi, cammiando su quel ponte lì. Sì, proprio quello. Al colpo d’occhio non se ne apprezza l’altezza da terra, o la pendenza dell’ultimo tratto (ma guardate bene e fate le dovute proporzioni!).

Ebbene, miei conoscenti, siate fieri di me: ancora una volta ho sfidato la mia paura più grande, sono salito fin lassù (e ne è valsa la pena, perchè è un bellissimo posto) e sono risceso senza frignare. Certo, camminando bene al centro del ponte, lontano dalle balaustre, costringendo chiunque a lasciarmi strada piuttosto che fare mezzo passo di lato.

E il punto è: la terapia d’urto, messa ancora alla prova del fuoco, funziona?

No.

La notte elettorale

Lascia un commento // Scritto il 08 giu 2009 // L'ho fatto io, Personal
Youdem Speciale Elezioni

Youdem Speciale Elezioni

La notte elettorale è un must di tutte le tv. A Youdem non si fa eccezione: siamo partiti alle 21.30 e continueremo ancora per un’ora. Roma è deserta, e quand’è così è bellissima. Scivoli nelle strade deserte, schivando i turisti che si perdono a guardare i grandi camion delle tv e le loro parabole portatili.
All’interno, con le luci, sembra una giornata come un’altra. Solo l’orologio della regia scandisce orari sempre più notturni, la diretta prosegue con tutti i suoi intoppi e la pizza al taglio della sala stampa “trafugata” dal terzo piano risolleva il morale. Ancora un’ora, poi tutti a casa.
Da domani, riprende la solita programmazione. La notte elettorale mi mancherà. Solo un po’.

Fotologia di Youdem

Lascia un commento // Scritto il 25 apr 2009 // L'ho fatto io, Personal

Fotologia di Youdem: l’infinito turno pomeridiano raccontato in sei foto.

Gioco con la telecamera

Una foto artistica per definire il concetto di “occhio indiscreto”.

occhio-indiscreto


Compro dolci al supermercato

Dopo il grande successo di “Avid e Cioccolatini“, che è uno dei post più visti del blog (e ancora non si capisce perchè), replichiamo con questa foto scattata prima delle vacanze di Pasqua: Avid e uovo di cioccolato con sorpresa della Pantera Rosa (ipotecata da Agnese ancor prima di essere scoperta).

avid-a-pasqua


Chiacchiero in studio

Cristina si abbandona ad un momento di debolezza durante l’infinito turno pomeridiano.

momento-debolezza


Chiacchiero in redazione

Il mio collega, nonchè messainondista, Sasà rappresenta il grande cuore Mosaico durante una fugace apparizione in redazione.

grande-cuore-mosaico-a-youdem


Chiacchiero al montaggio

Non c’è niente da fare: non importa dove vi troviate, se a casa o nella vostra saletta Avid, se c’è una donna ci saranno le tende alle finestre. Qui sotto, la saletta di Antonella “Lig” (del già celebre Avid e Cioccolatini)

avid-e-tende

Adelle DeWitt

Lascia un commento // Scritto il 21 apr 2009 // Personal

dewitt

“Everyone has their first date,
and the object is to hide your flaws.

And then you’re in a relationship,
and it’s all about hiding your disappointment.
Then once you’re married, it’s about hiding your sins.”

“Katherine, mistress of the dark observation.”

Adelle DeWitt, alias Katherine

Così si lavora

Lascia un commento // Scritto il 07 apr 2009 // Personal

In ogni posto di lavoro che si rispetti ci devono essere degli standard da rispettare. Grazie alla Maddy, se magna e se beve.

silavora

Inoltre, oggi ho fatto il primo pieno di benzina al motorino nuovo.

pieno

Sò soddisfazioni.

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