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Sunglasses

Lascia un commento // Scritto il 07 mar 2005 // Personal

Il week-end è passato. Canzoni struggenti per passare il tempo, quando non si ha di che soffrire ascoltandole è bello non dare peso alle parole e cullarsi solo nella melodia.
Il lavoro è andato, liscio, tanti complimenti a tutti e un po’ di noia: troppa contando l’attesa che nutrivi, ora ti sembra quasi immotivata. Ma c’è di che divertirsi comunque.
Proprio quando pensi di essere sereno, o di aver acquistato un po’ di serenità e tranquillità succede sempre, però, che qualcosa decida di andare storto. Magari non troppo e magari è solo un’illusone. Magari.
Forse l’ansia di voler essere disponibile con tutti crea delle aspettative, quasi ad ammazzarti la vita privata. Deludere qualcuno perchè hai un impegno. Succede una volta e non ci fai caso. Succede per cinque giorni di fila e quasi ti senti in colpa nel voler fare anche qualcosa di diverso da quello che la gente conosce di te.
Chi ti rimprovera che per un lavoro stupido manchi da un po’ e certe occasioni succedono raramente, e poi ti ammazza definitivamente con le foto; chi ti reclama (a ragionissima) perchè l’inverno è lungo e certe volte ti dimentichi di quanto stai bene con certe persone, e finisci per dover rimandare ancora una volta; e volersi fermare qui serve solo a non ripensare ancora al resto.
Forse neanche arriverai. Forse anche io mi illudo che tu sia disponibile, mi scordo della tua vita privata. O forse pensandoci sto meglio, chissà.
Se potessi esprimere un desiderio, ora, vorrei che tutte le promesse fatte si avverassero: vorrei dover prendere le bacchette, il metronomo e caricarti gli amplificatori in macchina perchè siamo tornati. Magari per poco, ma noi siamo come i tatuaggi: per toglierci di mezzo serve un bravo chirurgo e un sacco di soldi.

Senza Arianna

Lascia un commento // Scritto il 05 mar 2005 // Personal

Anche la F1 è arrivata. Attesissima da me e dai colleghi. La tradizionale notte insonne si avvicina (ma stavolta, per lavoro, è preceduta da sorte del tutto simile nei due gioni precedenti). Così tra fiori sanremesi, promesse non mantenute, pioggia (tanta pioggia) e sopratutto poco tempo per rilassarsi uno dovrebbe sentirsi un po’ stanco: e invece… calcetto anche oggi. Almeno c’è bel tempo… e poi l’importante è partecipare.

All by myself

Lascia un commento // Scritto il 03 mar 2005 // Personal

Anche l’ultimo esame è dato. In maniera del tutto imprevedibile, senza aver passato mesi sui libri ma solo molto meno del minimo indispensabile, e non importa com’è andato. Mi interessa rilassarmi un po’ da un periodo che mi ha veramente stressato. Almeno per qualche settimana devo ricaricare le pile, poi ci ripenserò. Farò tutto da solo, meglio così.
Domani sarò più lucido e avrò più cose da raccontare. Per ora mi rilasso con la colonna sonora del momento.

When I was young
I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
Livin’ alone
I think of all the friends I’ve known
When I dial the telephone
Nobody’s home

All by myself
Don’t wanna be
All by myself
Anymore

Hard to be sure
Sometimes I feel so insecure
And loves so distant and obscure
Remains the cure

All by myself
Don’t wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don’t wanna live
All by myself
Anymore

When I was young
I never needed anyone
Making love was just for fun
Those days are gone

All by myself
Don’t wanna be
All by myself
Anymore
All by myself
Don’t wanna live
Oh
Don’t wanna live
By myself, by myself
Anymore
By myself
Anymore
Oh
All by myself
Don’t wanna live
I never, never, never
Needed anyone 

A senso

Lascia un commento // Scritto il 01 mar 2005 // Personal

Ricordati di dimenticare come si fa, mi raccomando. Non vorrei che ti trovassi impreparato la prossima volta. No no, non ti preoccupare vedrai che ogni volta si rinizia da capo l’esperienza non serve. E’ inutile cercare di fare quello che hai fatto le altre volte prima di questa, tanto non funziona. Ogni volta è diversa. Ogni esito è diverso. Non puoi fare sempre la cosa giusta se fai sempre la stessa cosa, devi variare, essere fantasioso ma rientrare negli schemi, sii te stesso e segui l’istinto ma non andare troppo per i fatti tuoi. Ricordati che siete in due. Ma poi, in fondo, cos’è che ti preoccupa? Te la sei sempre cavata. Ah già, la paura di fare brutta figura perchè sei impreparato. Ma dai, è stato sempre così e sei sempre stato molto meglio di chi, magari, ci si prepara per mesi. E’ così, è talento. Magari sbagli tutto, ma sembri più esperto di tutti. E vabbè che oggi non è stato proprio il massimo, ci sarà anche di peggio. Bisogna sapersi accontentare.

In fondo 28/30 è un buon voto. Non avevi studiato quasi per niente. Ma che ci vuoi fare, sei convincente. Ma dimenticati come te la sei cavata stavolta: la prossima volta studia di più. E non farti tutti ‘sti pensieri prima che ti chiami. Pensa a ripassare.

Quello che voglio

Lascia un commento // Scritto il 27 feb 2005 // Personal

Non importa come vada. L’importante è che finisca. Un periodo così è sempre stressante.
Mi do la forza di andare avanti pensando che, comunque vada, amen, e poi sarà finita. Cerco di trovare forza dal (presunto) divertimento che mi imporrò dopo. Intanto passo la giornata a decidere cosa voglio dopo.

Voglio PlayStation e F1, uscite tutti i giorni e sonni tranquilli. Voglio perdere i sensi di colpa, voglio sentire il tempo dilatarsi, voglio aspettare i fiori sugli alberi e il sole sulla pelle. Non importa quanto tempo deve ancora passare, voglio che passi. Voglio sapere che sta passando. Voglio prendermi cura di me, di chi mi sta vicino, voglio ri-trovare la forza di sorridere a tutti, di sopportare chi non sopporto. Voglio tranquillità, caffè e pasticcini. Voglio sette pranzi della domenica a settimana, voglio perdere tempo e non maledirmi perchè lo faccio. Voglio "un mondo comodo, che paga per fare lo splendido". Voglio il sole che entra dalla finestra.
Voglio la sabbia sotto il telo, il rumore del mare in lontananza e i problemi altrove. Voglio ridere sul serio. Voglio l’odore di gomme, miscela, asfalto e cordoli. Voglio controsterzi e sportellate. Voglio ridere sotto al casco perchè non pensavo di riuscirci un’altra volta.
Voglio ritornare a stupirmi e a stupire. Voglio sentire di nuovo il cuore battere. Voglio sudare freddo. Voglio "vivere, ma sulla pelle mia". Voglio uscirne. Voglio.

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