Sacro, profano e FIAT
4 Commenti // Scritto il 03 apr 2005 // PersonalVorrei poter rilassare la mente senza sentire la parola "Papa". Che mi è dispiaciuto veder morire, ma che mi dispiace ancora di più vedere violentato dalla tv mangiatutto, che è in lutto ma non si oscura, ma lo ostenta con telecronache in diretta dalla camera ardente. Dove chi soffre cerca la prima fila per soffrire meglio.
Il dolore vero è quello che tace. I piccoli dolori urlano per farsi notare, quelli grandi tacciono stupefatti dalla loro stessa gravità.
Non vi spaventate, non è una frase mia. Non tutta, almeno. Però è tutto quello che mi viene in mente. Una giornata di TV monotematica, di oscuramento mediatico del resto del mondo. Le torri gemelle che crollano, i treni spagnoli che scoppiano e lo tsunami che sventra terre già in difficoltà non valgono quanto un Papa anziano e malato che, purtroppo, si spegne. Credo proprio che lui non ne sarebbe contento: un Papa così comunicativo non accetterebbe di sapere che la sera di stragi come quelle americane o spagnole la RAI ha mandato in onda una partita di calcio. Il massimo che siamo riusciti a tirare fuori in quelle occasioni è un lutto nero sulla maglia dei giocatori. Forse il Papa fa più audience, pensano in RAI. Magari hanno pure ragione. Ma, secondo me, a lui non sarebbe piaciuto per niente.
Detto questo, c’è poco altro da dire. Il lavoro fatto "al buio" oggi è stato comunque divertente, un momento di vera frenesia giornalistica. Chissà se a qualcuno ha fatto piacere il nostro sforzo. Io, di mio, mi sono divertito, anche se poi la stanchezza ha avuto il sopravvento.
Mi sono addormentato pensando a lei e ai suoi discorsi. Parla piano e dice cose pesantissime. Uno come me, rimane fermo ad ascoltare. Se mi conoscete un po’, anche più di un po’, sapete di non avermi mai visto così. Se è per questo, non sperate che vi succeda. Non siete abbastanza biondi.
Finalmente si è andati a votare: non ne potevo più della campagna elettorale, del manifesto a tutti i costi, delle cazzate dette per prendere cinque voti in più. E’ brutto sapere che la Politica, con la P maiuscola, sia finita nel cesso un’altra volta. Chissà se vedremo mai un moderno Rattazzi e un moderno Cavour stringersi la mano. Se succede, corro nudo allo stadio.
Magari mi prendono a fare la pubblicità della FIAT.
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