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Scritto il 25 mar 2010 // Computer e Internet, Diavoletti, L'ho fatto io, Oggi ti consiglio...
Giovedì 25 Marzo, Annozero non va in onda perchè, così come gli altri programmi d’informazione politica della RAI, è stato spento fino al termine delle elezioni.
Oggi, opinionisti a vario titolo asseriscono che tutte le tv pubbliche si comportano così nel mondo, tralasciando di aggiungere alla frase la parola “terzo”, e che nessuna tv di stato si permette di attaccare il capo del governo, dimenticando che per l’appunto la tv è di stato, e il capo è di governo. Nessun ulteriore opinionista pare disponibile per chiarire la situazione ai suoi più diretti colleghi.
Il bello del progresso tecnologico, però, è che la censura non si può fare più. Ed Annozero, Giovedì 25, va in onda comunque. Un po’ dappertutto. Si chiamerà Rai per una notte, si parte dal sito che è qui http://raiperunanotte.it/ e dallo spottino che ho montato per Youdem che sarà una delle reti che trasmetterà l’evento. In attesa che si decida se Internet è di stato o di governo.
O di tutti, eventualmente.
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Scritto il 18 set 2006 // Diavoletti
Accidenti ho fatto due errori ieri sera. Il primo è che, visto che volevo guardarmi un dvd, ho acceso prima la TV del lettore e, per puro caso, mentre tiravo fuori il dvd dalla custodia, ho guardato dieci minuti di “Wild West”, il nuovo reality di Rai2 che esordiva ieri sera.
Giunti oramai alle fasi finali, confusissime, della prima puntata, i conduttori stravolti sono stati sopraffatti da una barra colorata dove passavano i messaggi degli ascoltatori: “Finalmente un Reality Intelligente!!” “Questo programma è bellissimo!” “L’Alba nazionale (intesa come Parietti, la conduttrice) illuminerà le domeniche d’inverno col suo Wild West”, “W il pubblico in studio”, “Finalmente una presentatrice vestita come si deve senza scollature indecenti” (ma vi riferite per caso alla D’Urso?). Vabbè, insomma, senza tanti giri di parole, o il pubblico italiano si è veramente rincoglionito, a ragione, visto che nel 2006 c’è un reality per ogni giorno della settimana, o forse quei messaggi sono più finti della gavetta della Gregoraci (questa è per intenditori).
Ecco il secondo errore: ho messo il DVD e mi sono guardato il film e invece dovevo, cazzo se dovevo, scriverlo subito. Se qualche critico televisivo lo ha scritto sui giornali oggi rosico tantissimo. L’avevo notato prima io.
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Scritto il 30 mar 2006 // Diavoletti
da Antonio L., Roma (trovata sul web)
Un collega mi segnala la pagina 154 della trionfale rivistina intitolata “La Vera Storia Italiana” che Berlusconi sta inviando nelle nostre case, pagina sulla quale si esalta come il reddito medio degli italiani sarebbe aumentato nel periodo 2001-2006 da 24760 dollari a 27119 dollari. La cosa interessante (per capire come vengono date certe notizie) è che se convertiamo le due cifre in euro ai cambi del 2001 (0,90) e del 2006 (1,20), otteniamo che il reddito medio degli italiani è in realtà diminuito da 27411 a 22658 euro, con una perdita secca di oltre il 17% senza tenere conto della inflazione. Ma c’è di più. Sulla stessa pagina, in fondo, leggo testualmente “57 milioni di italiani vivono in democrazia e in libertà”, come se fosse un risultato del governo Berlusconi. Ma allora, mi chiedo, perché non scrivere “+46% di sole in Abruzzo”, oppure “-15% di asteroidi sulla terra”.