La terapia d’urto e il borgo che muore
Scritto il 02 lug 2009 // Personal.
Tra le cose che tutti sanno di me è che ho una tremenda paura dell’altezza. E’ una di quelle cose che impari appena dopo che mi stringi la mano, una di quelle che se non condividi con me non capirai mai. Magari continuerai a svenire quando, tagliando il pane, ti fai un graffietto e perdi una goccia di sangue, del quale sei e resti pieno, e poi, appena rivenuto, continuerai a prendermi in giro.
A me il sangue non fa spavento, perchè ne sono pieno. Ma l’altezza, diciamocelo francamente, non è cosa fatta per l’uomo. All’uomo non è dato volare, o alzarsi fino al trentesimo piano dei grattaceli. L’uomo è un animale fatto per stare con i piedi per terra.
Ad ogni modo, ho appreso della convizione generale che la terapia d’urto sia una pratica risolutiva. Se hai paura, spaventati, sempre più duramente, in modo che tu capisca quanto la tua paura sia infondata. Per questo prendo l’aereo, anche da solo, e per questo domenica scorsa non ho rifiutato (per quanto, sotto sotto, ne avessi intenzione) di andare nel posto che vedete in foto.
Il nome della località è Civita di Bagnoregio, meglio conosciuto come il paese che muore, perchè costruito sopra una collina in progressiva e costante erosione, che sta letteralmente franando sotto le case. Il bello è che Civita è raggiungibile solo a piedi, cammiando su quel ponte lì. Sì, proprio quello. Al colpo d’occhio non se ne apprezza l’altezza da terra, o la pendenza dell’ultimo tratto (ma guardate bene e fate le dovute proporzioni!).
Ebbene, miei conoscenti, siate fieri di me: ancora una volta ho sfidato la mia paura più grande, sono salito fin lassù (e ne è valsa la pena, perchè è un bellissimo posto) e sono risceso senza frignare. Certo, camminando bene al centro del ponte, lontano dalle balaustre, costringendo chiunque a lasciarmi strada piuttosto che fare mezzo passo di lato.
E il punto è: la terapia d’urto, messa ancora alla prova del fuoco, funziona?
No.
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Ciska
02 lug 2009, alle 07:59sono stata spesso a Civita..e sono dell’idea che ognuno, le proprie paure deve tenersele..cercare di eliminarle è stupido, inutile e non possibile..dobbiamo solo imparare a conviverci il meglio possibile..
sasà
02 lug 2009, alle 11:48catartico quel no di chiusura…
isbenz
02 lug 2009, alle 12:39Mi sento in qualche modo lunsingato!