Quando uno è bravo
2 Commenti // Scritto il 30 mar 2009 // L'ho fatto io
Tiè, guarda che foto che faccio col cellulare.

Tiè, guarda che foto che faccio col cellulare.
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Mentre prendete atto di questa fondamentale verità che, se non sconvolgerà la vostra vita, quantomeno la renderà migliore, ricordate che ricomincia la stagione di F1 e io, in quanto icona, la seguirò come al solito per RACINGWORLD.
Si inizia con i soliti orari improponibili del GP d’Australia, un po’ addolciti ma sempre mattina è. E i week-end, com’è noto, non sono provvisti di mattina abitabile.
Ovvero, dove cavolo è Matt? Ma sopratutto, Matt chi?
Beh, se ancora non avete mai sentito parlare di questa storia, è ora che vi prendiate cinque minuti per scoprirla. E poi altri quattro e mezzo per vedervi il video.
Matt Harding è nato il 27 Settembre del 1976 a Westport, in Connecticut. Il suo lavoro è quello di designer di videogames: qui si intreccia la sua storia con una casa di produzione di Los Angeles dal nome “Pandemic”.
La Pandemic assegna Matt allo sviluppo del videogioco “Destroy all Humans”: ma piuttosto che stare per due anni a lavorare su di un gioco che ha come scopo quello di ammazzare chiunque, Matt decide di licenziarsi e stacca la spina mettendosi in viaggio.
Conosciuto dai suoi amici per il suo modo buffo di danzare, Matt mette in scena la sua danza in Vietnam davanti alla telecamera di un suo amico: quel video viene poi pubblicato sul suo sito internet, per divertimento personale. Col tempo, Matt colleziona quindici diversi video di danza in altrettanti posti del mondo. La voce si sparge, e il suo sito (ben prima dell’esplosione di Youtube) collassa sotto le migliaia di visite generate dal passaparola.
Ci sono gli estremi per un fenomeno quasi virale: si fa avanti la Stride, marchio produttore di Chewing Gum che si offre di sponsorizzare un nuovo video, pubblicato nel 2006, che raccoglie di nuovo un enorme consenso.
Arriviamo ai tempi recenti, ai quattordici mesi che precedono il 20 Giugno 2008: quel giorno viene pubblicato su YouTube “Dancing 2008″, il risultato di un ulteriore viaggio in altri quarantadue paesi (sempre per conto Stride), stavolta lanciando appuntamenti in giro per il mondo a chi volesse comparire nel video. Il risultato è qui sotto: le statistiche di YouTube marcano 19.567.329 visualizzazioni finora.
Diciannove milioni e mezzo di visite, per un video all’apparenza solo “curioso” ma che, sotto sotto, ci dimostra tutta la bellezza del mondo in cui viviamo, dagli incredibili paesaggi naturali alle straordinarie capacità costruttive dell’uomo passando per l’incredibile varietà di culture e persone in giro per il mondo, tanto per ricordarsi quanto la diversità sia un valore aggiunto, e non un difetto, di quelli a fianco a noi.
Buona viaggio con Matt!
P.S.
Un sincero consiglio, se avete appena visto il video e vi è piaciuto, e andare a questo indirizzo a guardarlo in Alta Definizione. Ne vale la pena!
Se avessi usato la metà del tempo che uso per imparare queste cose per fare qualcos’altro… sarei bravissimo in qualcos’altro.
Invece sono così così in queste cose qui. Ma prima o poi imparo!
Intanto, piccola animazione (un giorno di lavoro!) in coordinato con il blog.

No, non mi sono montato la testa. Non è che fosse esattamente necessario avere un blog su un domino tutto mio. A voler essere sottili, non è che sia necessario avere un blog, in fondo. La gente tende a preferire Facebook. Brrr.
Beh, ad ogni modo, no, questo sito non è qui per fare da blog né per il mio piacere di averlo né per il vostro (?!) di leggerlo. E’ qui con uno scopo più tecnico, di quelle cose “di servizio” che serve tanto avere, anche se poi lo si usa poco. E’ una di quelle cose che proprio non ti immagineresti mai quando intraprendi un certo tipo di lavoro. Però, visto che siamo in ballo, balliamo per bene.
Detto questo, sfruttiamo l’occasione ed eccolo qui: www.isbenz.com , da oggi casa del mio blog nato perchè pensavo che “Windows Spaces” (allora si chiamava così) fosse tipo uno spazio web dove caricare cose a mio piacimento. No, in realtà era per creare una pagina personale con tanto di blog. E allora, “daje a scrive”. In fondo m’è sempre piaciuto.
Sono passati poco più di quattro anni. Mi gira nella testa l’idea di fare una lista di quante cose sono cambiate in soli quattro anni. Chissà, magari prima o poi. Hai visto mai che Windows mi dia, prima o poi, il mio spazio dove caricare cose a mio piacimento. Intanto, i post continueranno ad esserci pure di là (o qui, se stai leggendo di là, fai tu le riflessioni del caso): questo perchè, in fondo, la vecchia casa ha sempre il suo fascino irresistibile, pure se era scomoda. Pure se non eri partito per cercarla.