Vento gelido teso

Scritto il 04 gen 2008 // Personal.

Ho pensato ‘per l’anno nuovo non voglio fare buoni propositi la notte del 31′, che è di persè un proposito per l’anno nuovo. Quindi il nuovo anno è iniziato già con una cosa andata male.

Per il resto, anche se Capodanno è preso un po’ come momento generale di riassestamento, la nuda e cruda (e conosciutissima) verità è che è solo una nottata in cui anche gli insospettabili tirano svegli fino all’alba.
Il giorno dopo, è cambiato solo il calendario, generalmente.

L’ho detto così tante volte che le vacanze di Natale mi piacciono. Mi piacciono perchè, in qualche modo, c’è un po’ di quella pace che mi piace sempre assaporare in quei posti dove non ti aspetteresti: nelle sere di dicembre quando a lavoro non ci va nessuno, le strade sono semivuote e fredde, luminose e accoglienti nella loro promessa di solitudine.

Neanche questo cambia dopo Capodanno. Il primo gennaio, un vento gelido teso che pulisce il cielo e sporca i marciapiedi di fogli e petardi scoppiati, le quattro di pomeriggio e già i colori del tramonto che si riflettono sulle nuvole più basse.
Per strada siamo in pochi, i volontari della passeggiata ancora meno. Ho quasi la sensazione che quelli che incontro vogliano stringermi la mano per dirmi bravo che sono uscito anch’io.
Ho scoperto che non fare buoni propositi non è possibile, almeno per me. Il fatto di cambiare calendario, in qualche modo, porta quella strana eccitazione che ho quando mi regalano qualcosa di immacolato e pronto per essere riempito, come un quaderno, un’agenda, un iPod.
Tutto quello spazio vuoto creato perchè tu possa usarlo come meglio credi.
Spesso accade che il modo in cui lo riempi non è sempre straordinario e indimenticabile, ma qualche pagina riesci sempre a salvarla.

Insomma, eccomi alle quattro di pomeriggio, un vento gelido teso che pulisce il cielo e sporca i marciapiedi di fogli e petardi scoppiati, e faccio i miei propositi per l’anno nuovo.
Oh, state buoni, che non ve li sto a dire. Primo, perchè so distinguere le cose interessanti dalle cose pallose e, io so se è vero, i buoni propositi per l’anno nuovo generalmente sono cose pallose.
Principalmente, però, non li esterno perchè se poi dovessi (e succederà, ah se succederà) mancare di esaudirne qualcuno, nessuno mi potrà contestare il misfatto.

La scoperta è che farli alle quattro di pomeriggio, mentre passeggi respirando l’aria fredda e pulita, sorprendentemente pulita, e ti godi il primo giorno di sole dell’anno, è molto più facile che farli alle due e mezza di notte, al buio, con i brutti pensieri seduti di fianco al letto.

Buon 2008, comunque. Che il vento teso e gelido investa anche voi.

Un commento finora, qualcosa da aggiungere?

  1. Kassandra

    ciao..nn ci conosciamo..sn capitata nel tuo blog x caso xke cercavo qlk idea x il mio spaces…ma sn rimasta a bocca aperta..ho letto tutti i tuoi interventi cn il magone e le lacrime agli okki…sembri davv una bravissima xsn..se t va passa dl mio….
    baci
    Kassandra
    morettina.spaces.live.com

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