Archivio di ottobre 2007

Idee ordinate per scrivere

Lascia un commento // Scritto il 15 ott 2007 // Personal

Dal sette maggio al quindici ottobre passano parecchi mesi. Non necessariamente in quei parecchi mesi succede qualcosa che ti faccia venire voglia di scrivere, o almeno che ti faccia venire davvero voglia di scrivere.

Scrivere non è per tutti, figuriamoci se può essere un’attività per tutti i momenti: per esempio, diffidate da chi vuole scrivere per riordinare le idee. Non vuole davvero riordinare le idee, e anche se motivato da buone intenzioni, semplicemente non può riuscirci. Puoi scegliere se scrivere dando un senso alle tue parole, o scrivere riordinando le idee. Entrambe le cose, insieme, non le puoi fare: prova a chiederlo ad uno scrittore.
Non c’è nessuno che prova a suonare riordinando le note, o a guidare riordinando i pedali, perchè non si può fare nulla mentre si riordina lo strumento che serve a farlo.

Quindi, diciamo che dal sette maggio al quindici ottobre ho riordinato le idee, e non avevo davvero voglia di scrivere. Ho pensato molto, qualche bell’inizio o qualche bella chiusura; potevo raccontare di qualcosa di bello, come le vacanze al mare, o con Lei, o come il ritorno dalle vacanze, con Lei. Dopotutto, non credo sia troppo onesto parlarne a gente che conosce sia me che Lei: non vorrei che la gente si riordinasse troppo le idee, sopratutto perchè molta di questa gente probabilmente vorrebbe poi scrivere mentre lo fa, producendo delle schifezze. Magari, cercheranno anche di propinarvele.

Vi basti leggere che non c’è stato bisogno di riordinare le idee per Lei. Le idee sono rimaste le stesse ed è passato tanto di quel tempo che non lo credevo possibile. Ho riordinato le idee per altro, su altre persone e su altri luoghi. Magari anche su altri obiettivi, perchè vivere sempre facendo la stessa strada, verso la stessa fine invisibile, a volte è più che deprimente.

Per il momento, ho le idee chiare: domani voglio dormire fino a tardi, e poi vedere Lei. Dopodomani, ho ventiquattr’ore per deciderlo.
Intanto, l’inverno freddo che ti congela le idee e ti favorisce la scrittura ancora non si vede: forse mi ricordo male io, ma di questi tempi qualche anno fa già si parlava di giorni di pioggia e profumo di neve in futuro. Oggi era solo un’altra domenica d’autunno in cui uscire per un gelato, che suona come "un altro giorno di pioggia per prendere il sole". Insomma, fuori stagione.

Ci sono tante altre piccole cose da dire: per esempio che ho comprato un libro che avevo letto tanti anni fa e che mi aveveno prestato. Il protagonista di quel libro, quel giorno di tanti anni fa, ero proprio io. Ora non più, perchè lui è rimasto scritto nelle pagine e io un po’ sono cresciuto: ma in tante cose ci somigliamo ancora. Ho promesso Alta Fedeltà allo scrittore del libro e l’ho riletto come si ritorna nel proprio quartiere in cui si è nati. E’ bello, magari vorresti anche passarci più tempo, ma sotto sotto senti che non è più la tua casa, anche se ci assomiglia parecchio. Solo, non abiti più lì.

Un’altra piccola cosa è che nello stesso mese ho visto il film dei Simpson e Taxi Driver. Nella stessa settimana American Psycho e American Psycho 2. Insomma, ho avuto tante serate libere, perchè le ho tirate lunghe fino a tardi. Ho vinto un Gran Premio di Kart e sono tornato a casa con una coppa che non varrà nulla, a detta dello stesso organizzatore, ma che è stata una soddisfazione.
Quel giorno è stato perfetto anche per la compagnia che avevo, e non ho mai detto a chi non sapeva se venire o no che il fatto che mi abbia seguito è stato bellissimo.
Ho passato una giornata al mare e mi sono preso un’ustione che non credevo possibile. Ancora una volta Lei ha rimediato.
Ho conosciuto gente nuova, comprato quattro biglietti per lo stesso concerto, e progettato di andare in America, quando sarò più grande. Sicuramente prima di morire, spero.
Per altre piccole cose dovrò riordinare le idee: apprezzate che non lo farò davanti ai vostri occhi, rubando il vostro tempo. Vi darò le idee ordinate quando avrò finito.