Voglia di trovare un senso

Scritto il 16 nov 2006 // Personal.
La prima cosa che ho pensato, è che non conta mai un cazzo. E’ sempre la stessa frase, in queste situazioni qui. Non conta mai un cazzo di quello che fai, di chi sei o di cosa hai combinato in tutta la tua vita. Arriva un momento, in cui non conta più un cazzo.
Te lo vogliono far credere che conti, te lo dicono che peserà, che deciderà dove vai a finire dopo. Ti dicono pure che è peggio per noi, che raccogliamo i cocci, piuttosto che per chi i cocci li lascia. Ma che ne sappiamo noi se è così. Sappiamo solo pensare tutte le volte la stessa cosa, non troviamo il senso e ci chiediamo perchè. E ci rispondiamo che non conta mai un cazzo.
 
Scusami se non ho versato neanche una lacrima. Forse mi sono convinto che farlo è sbagliato. Aspetto sempre di essere da solo, e quando sto da solo non è mai il momento giusto. Forse oramai con queste cose ci riesco a fare i conti. E mi faccio un po’ schifo per questo, davvero. Voglio dire, fino a dieci anni fa il mondo era un posto divertente, inesplorato e sopratutto facile.
Poi passano gli anni e ti fa sempre più orrore, lo conosci sempre meglio e sai che non è per nulla facile. Più acquisisci quei vantaggi che sognavi da bambino e più cerchi il modo per riprenderti quei vantaggi che da bambino non sapevi di avere. Forse, da bambino, sarebbe stato più facile perchè non mi sarei detto che non conta mai un cazzo. Avrei trovato qualche scopo che adesso so che è finto.
La cosa che mi opprime è che ce lo siamo chiesto tutti oggi, che senso hanno tutti i nostri sbattimenti quotidiani, se poi finisce sempre così. Ce lo stiamo chiedendo ancora forse. Da domani, però, rinizieremo a sbatterci. Aiuta a non pensare che un senso davvero non c’è.

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