Cattivi pensieri
Scritto il 04 set 2006 // Personal.Non si fa così però. Io qui avevo lasciato le cose fatte bene e mi ritrovo tutto spostato. Non nuovo, eh, non è che sia cambiato un cazzo. L’hanno solo spostato. Ero buono pure io così a cambiare.
Per esempio, ecco, sono cambiato, anche io mi sono spostato: non è che sono nuovo, ho un carattere diverso o sono diventato più figo, mi sono solo spostato. Dal mare alla città, dalla casetta in campagna al palazzo piantato nel cemento, in una di quelle domeniche di settembre che hanno proprio il peggior sapore di tutto l’anno.
Uno di quei giorni che non c’è niente che tu possa fare per scrollarti di dosso quella sensazione di incompiuto, quel profumo che ti dice che c’è qualcosa che manca e che pure se hai fatto un mese di vacanza in tranquillità ti rimane sul groppone fino a quando non inizia a fare freddo.
Uno di quei giorni che non c’è niente che tu possa fare per scrollarti di dosso quella sensazione di incompiuto, quel profumo che ti dice che c’è qualcosa che manca e che pure se hai fatto un mese di vacanza in tranquillità ti rimane sul groppone fino a quando non inizia a fare freddo.
E’ stato tutto troppo violento, riprendere fili quasi dimenticati e muoverli ancora, tutti insieme, seguendo dove portano velocissimamente, perchè tra un po’ non si può più. Mi dispiace perchè arriva il giorno in cui non ce la fai, qualche filo lo molli e magari lì per lì ti sembra la cosa più giusta e poi invece ti metti a pensare se davvero doveva esser per forza così.
Se davvero dopo potrai, violentemente o meno, prenderlo in mano di nuovo e proseguire e vedere dove porta, se magari s’è impigliato da qualche altra parte o se proprio è tagliato a metà.
Ben tornati, cattivi pensieri.
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Eleonora
04 set 2006, alle 00:59Alvise
04 set 2006, alle 00:59