Archivio di settembre 2006

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1 Commento // Scritto il 21 set 2006 // Oggi ti consiglio...
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Sono cose che capitano.

Diavoletto Western

Lascia un commento // Scritto il 18 set 2006 // Diavoletti
Accidenti ho fatto due errori ieri sera. Il primo è che, visto che volevo guardarmi un dvd, ho acceso prima la TV del lettore e, per puro caso, mentre tiravo fuori il dvd dalla custodia, ho guardato dieci minuti di “Wild West”, il nuovo reality di Rai2 che esordiva ieri sera.
Giunti oramai alle fasi finali, confusissime, della prima puntata, i conduttori stravolti sono stati sopraffatti da una barra colorata dove passavano i messaggi degli ascoltatori: “Finalmente un Reality Intelligente!!” “Questo programma è bellissimo!” “L’Alba nazionale (intesa come Parietti, la conduttrice) illuminerà le domeniche d’inverno col suo Wild West”, “W il pubblico in studio”, “Finalmente una presentatrice vestita come si deve senza scollature indecenti” (ma vi riferite per caso alla D’Urso?). Vabbè, insomma, senza tanti giri di parole, o il pubblico italiano si è veramente rincoglionito, a ragione, visto che nel 2006 c’è un reality per ogni giorno della settimana, o forse quei messaggi sono più finti della gavetta della Gregoraci (questa è per intenditori).
Ecco il secondo errore: ho messo il DVD e mi sono guardato il film e invece dovevo, cazzo se dovevo, scriverlo subito. Se qualche critico televisivo lo ha scritto sui giornali oggi rosico tantissimo. L’avevo notato prima io.

Cattivi pensieri

2 Commenti // Scritto il 04 set 2006 // Personal
Non si fa così però. Io qui avevo lasciato le cose fatte bene e mi ritrovo tutto spostato. Non nuovo, eh, non è che sia cambiato un cazzo. L’hanno solo spostato. Ero buono pure io così a cambiare.
 
Per esempio, ecco, sono cambiato, anche io mi sono spostato: non è che sono nuovo, ho un carattere diverso o sono diventato più figo, mi sono solo spostato. Dal mare alla città, dalla casetta in campagna al palazzo piantato nel cemento, in una di quelle domeniche di settembre che hanno proprio il peggior sapore di tutto l’anno.
Uno di quei giorni che non c’è niente che tu possa fare per scrollarti di dosso quella sensazione di incompiuto, quel profumo che ti dice che c’è qualcosa che manca e che pure se hai fatto un mese di vacanza in tranquillità ti rimane sul groppone fino a quando non inizia a fare freddo.
 
E’ stato tutto troppo violento, riprendere fili quasi dimenticati e muoverli ancora, tutti insieme, seguendo dove portano velocissimamente, perchè tra un po’ non si può più. Mi dispiace perchè arriva il giorno in cui non ce la fai, qualche filo lo molli e magari lì per lì ti sembra la cosa più giusta e poi invece ti metti a pensare se davvero doveva esser per forza così.
Se davvero dopo potrai, violentemente o meno, prenderlo in mano di nuovo e proseguire e vedere dove porta, se magari s’è impigliato da qualche altra parte o se proprio è tagliato a metà.
 
Ben tornati, cattivi pensieri.