Continua…
Scritto il 11 lug 2006 // Personal.Svegliarsi con le tue dita tra i capelli. C’è chi mi ha detto che dormo male per qualche paura che mi sono imposto da piccolo, che devo sempre sentire qualcosa o qualcuno che mi sia di protezione, anche una piccoletta bionda più magra di me.Avevo scordato cosa volesse dire sentire qualcuno così vicino.
Sono sveglio e rimango con gli occhi chiusi a godermi la sensazione. C’è ancora sospeso per aria il profumo che hai messo ieri sera, quello buonissimo, che ho sentito solo addosso a te. Quel profumo oramai sei tu. Ci rimarrei male a sentirlo da un’altra parte. Le tue labbra sfiorano le mie, i respiri per qualche secondo si incrociano e tu sei sempre più vicina. La cosa bella di pensare a quel momento è che posso non finire, non arrivare ad un punto in cui tutto si interrompe e la scena cambia. Non posso dare una chiusura neanche adesso che lo scrivo.
Sono sveglio e rimango con gli occhi chiusi a godermi la sensazione. C’è ancora sospeso per aria il profumo che hai messo ieri sera, quello buonissimo, che ho sentito solo addosso a te. Quel profumo oramai sei tu. Ci rimarrei male a sentirlo da un’altra parte. Le tue labbra sfiorano le mie, i respiri per qualche secondo si incrociano e tu sei sempre più vicina. La cosa bella di pensare a quel momento è che posso non finire, non arrivare ad un punto in cui tutto si interrompe e la scena cambia. Non posso dare una chiusura neanche adesso che lo scrivo.
Sei sempre più vicina.
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Grecia alvarez hernandez
11 lug 2006, alle 02:11come stai?