Archivio di luglio 2006

Ringraziamento al mio amico Filippo

2 Commenti // Scritto il 17 lug 2006 // Personal
Ovvero, il primo blog di quello che si è visto il mondiale con comodo.

Questo post nasce come un ringraziamento, ma va ben oltre. Volevo dire grazie a chi mi ha ospitato per due storiche serate, Germania – Italia e Italia – Francia degli ultimi campionati del mondo. Non solo perchè mi sono divertito e perchè sono stato bene, ma perchè questo amico che mi ha ospitato ha condiviso con me una grande idea.

 
Idea che parte dai racconti di chi, molto più gggiovane di me, ha vissuto le partite al Circo Massimo: hanno il tono di chi si è divertito e le parole di chi è stato in guerra. Caldo massacrante, non c’è spazio per respirare, si vede poco o niente, non potevo andare al bagno, avevo finito l’acqua dopo il primo tempo, il mio panino si era schiacciato nello zaino, la gente mi toccava le tette quando esultavamo per i gol.
 
Che grande idea che ho condiviso col mio amico Filippo: ho visto la partita, su un televisore enorme, non ne ho perso un fotogramma, sono stato comunque in compagnia, quando avevo sete bevevo, se avevo fame dovevo prendere le cose dal piatto davanti a me, quando volevo andare in bagno ero (ahimè) costretto a fare cinque passi all’andata e cinque al ritorno, negli intervalli ho mangiato cocomero e gelato, al posto del panino ho mangiato la carbonara, nessuno mi palpava in occasione dei gol.
 
Che cazzo di senso ha andare al circo massimo a guardare una cosa in televisione? Ci vado, ci sono andato, quando c’è una cosa che succede lì: la Nazionale che ritorna, la Roma che festeggiava lo scudetto, insomma cose che ci potevi stare dentro. Se la partita la devo guardare in TV, me la guardo con tutte le comodità del caso. Cazzo se sono furbo.
 
Buone vacanze a tutti, ci risentiamo a settembre!

Continua…

1 Commento // Scritto il 11 lug 2006 // Personal
Svegliarsi con le tue dita tra i capelli. C’è chi mi ha detto che dormo male per qualche paura che mi sono imposto da piccolo, che devo sempre sentire qualcosa o qualcuno che mi sia di protezione, anche una piccoletta bionda più magra di me.Avevo scordato cosa volesse dire sentire qualcuno così vicino.
Sono sveglio e rimango con gli occhi chiusi a godermi la sensazione. C’è ancora sospeso per aria il profumo che hai messo ieri sera, quello buonissimo, che ho sentito solo addosso a te. Quel profumo oramai sei tu. Ci rimarrei male a sentirlo da un’altra parte. Le tue labbra sfiorano le mie, i respiri per qualche secondo si incrociano e tu sei sempre più vicina. La cosa bella di pensare a quel momento è che posso non finire, non arrivare ad un punto in cui tutto si interrompe e la scena cambia. Non posso dare una chiusura neanche adesso che lo scrivo.
Sei sempre più vicina.