Oggi pensavo a tutto

Scritto il 13 mag 2006 // Personal.
Oggi pensavo a tutto. Capita raramente di non avere niente che pretenda attenzione e lasciare i pensieri girarti in testa, senza soluzione di continuità. Sono cambiate così tante cose dall’ultima volta che ho scritto qui. Dall’ultima volta che ho scritto davvero, almeno.
Eppure pochi lo sanno, per fortuna. Ci sono cose che alcune persone devono ignorare, perchè poi magari gli piacciono troppo e vogliono esserci anche loro.
L’altra sera avevo voglia di parlare di Penny e tutto il resto. Non che fossero grandi discorsi, le solite cose, però poi ho pensato che le parole portano domande, le domande altre domande, e alla fine ho perso la voglia. Quando uno ha voglia di parlare, ha voglia di fare un monologo, di dire le cose che già sa, solo per sentire come suonano ad alta voce.
Oggi Penny era solo un pensiero, uno dei tanti. Forse un desiderio da esaudire, che poi è scomparso subito dietro a qualche strano collegamento, ed è finito chissà dove. Sono finito a pensare a cosa sarebbe successo se un sacco di tempo fa, in una sera freddissima, avessi detto un sì di più e un no di meno. Poi mi sono scordato anche quello, perchè era un sacco di tempo fa, e c’erano cose più recenti da pensare. Mi sono rigirato nel letto, ho messo un po’ più di volume allo stereo e ho pensato a com’era bello quel concerto che sentivo. C’erano delle voci, durante gli applausi, che si distinguevano nettamente. Si sentiva che stavano registrando quel momento nel cervello e che, in qualsiasi momento della loro vita, proprio come me ora, potevano mettersi a ricordare una marea di immagini e suoni. Sopratutto note.
Poi mi sono fatto prendere dalla stanchezza. Ho smesso di pensare e ho iniziato a immaginare. Per esempio il suono del mare, o qualche amicizia di tantissimo tempo fa che si evolveva in modo diverso perchè, nel sogno che facevo, ero più maturo di come ero davvero in quei giorni. Poi anche quello è scomparso dietro al nero fitto che precede il risveglio, quello che ti molla senza ricordi di quello che hai sognato. Sono rimasto lì cercando di ricordare dov’ero finito con la mente mentre dormivo.
Ci sono sogni molto più avvincenti della realtà. Perderseli è un delitto.

Un commento finora, qualcosa da aggiungere?

  1. Max Caliendo
    Sono (o almeno dovrebbero esserlo) disattivati i riferimenti ai post perchè venivano usati per scopi pubblicitari. So che non ve ne frega nulla, perchè non sapevate manco a che servivano sti maledetti riferimenti, ma almeno se ora trovate un riferimento su questo blog con un link dentro, non ci cliccate ed evitate di fare il gioco di quei rompicoglioni che non hanno altro da fare che venire a mettere siti strani sul mio blog.

    Grazie a tutti per l’attenzione

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