I diavoletti

Scritto il 17 mar 2006 // Diavoletti.
Forse mi sono buttato un po’ troppo sull’attualità in questo periodo. E’ che più giro internet e più trovo cose interessanti, come il primo capitolo di oggi. Per tutti gli altri “diavoletti” la colpa se non vi piacciono è mia. Ma prendetevela con qualcun’altro.
Liberate Tommaso
L’appello oramai si ripete e fa eco ovunque. Se n’è parlato anche a Sanremo, anche se ho tralasciato di dirlo: all’Ariston circolava un biglietto che è passato per le mani di tutti coloro avessero un microfono in mano e la possibilità di leggerlo in diretta da qualche parte. Nell’annuncio si spiegavano le modalità di somministrazione del Tegretol, il farmaco dal quale dipende la vita di Tommaso. Ciò che mi hanno fatto notare Macchianera è che nei dipressi di Parma una mamma si è recata qualche sera fa in Farmacia a comprarne per il suo bambino, ricevendo la perquisizione immediata dei carabinieri per un controllo. E fin qui nulla di particolare, se non che un bel po’ di media abbiano riportato la notizia con grande clamore. I rapitori sono avvertiti: se comprate il Tegretol, vi beccano i carabinieri. Però dateglielo, oh, non fate scherzi.
Faccia a Faccia
E non se ne poteva più. L’hanno fatto alla fine. E in molti l’hanno trovato “noioso”: questi sono invitati a dirmi cosa cacchio si aspettavano. In fondo l’ho trovato utile, hanno parlato tutti e due, uno ha anche scritto moltissimo, e sopratutto non si sono potuti interrompere o involarsi in monologhi interminabili e incontestabili. E già questo è più che positivo.
Nessuno s’è accorto di una cosa: in occasione del primo sforo di quello pelato, la regia ha staccato sul volto dell’avversario visibilmente contrariato col moderatore Mimum. In teoria, non si sarebbe potuto. Dopo questa mia rivelazione, il regista della puntata sarà tacciato di comunismo, ma sopravviveremo tutti. In fondo sono convinti che anche Borrelli sia comunista, e da un bel po’ di anni.
Idee per il prossimo confronto
Ho dovuto fare un capitolo a parte, non ho resistito.
Regola 1: ogni volta che un candidato sfora col tempo, gli staccano l’audio e spengono le luci che lo illuminano.
Regola 2: il moderatore deve essere seduto più in alto, e con un grosso bacchettone di legno può picchiare sulla testa chi non rispetta le regole
Regola 3: la sedia di chi confonde Iran con Iraq deve trasmettere una scossa come quelle dello studio di scherzi a parte
Regola 4: Nel finale Prodi può dire “Saluto Silvio” ma Berlusconi non può dire “Saluto Romano” (grazie a Fiorello per questa)
Regola 5: la sedia di chi ha il messaggio finale più brutto si ribalta all’indietro come quelle del programma “Urka!” con Bonolis (chi lo ricorda?)
Regola 6: chi dei due voglia truccarsi per apparire meglio in televisione dovrà farlo a casa e non con i soldi della RAI
Regola 7: una volta fatta la domanda, risponde chi si prenota con un pulsante sonoro tipo telequiz. Volete mettere la polemica di Berlusconi sul pulsante che non funziona se Prodi lo batte sul tempo?
Ciao Demetrio
L’addio al calcio di Demetrio Albertini s’è consumato tra lacrime e le note di My Way. Rete 4, che ha mandato in onda in diretta l’evento, non ha mancato di mostrare la tribuna d’onore affollata di personalità, dedicandole più inquadrature che replay delle azioni in campo. Ma la sfilata di personalità ha giustificato il tutto: c’erano il presidente del Milan, il presidente del Consiglio, il Presidente di Mediaset, il vice presidente del Milan e il presidente della Lega Calcio. Entrambi entusiasti.
Il mio peggior nemico
Se qualcuno non se ne fosse accorto, è uscito l’ultimo film di Verdone e Muccino. Ad una promozione tutto sommato limitata, coronata da due articoli, uno nella sezione “Spettacoli” e uno in “Cronaca Roma”, su Repubblica, ha corrisposto un incredibile successo nelle sale. La trama: Verdone licenzia la mamma di Muccino, i due si insultano a Domenica In e il programma viene sospeso per una settimana.
Chuck Norris Facts
Sta impazzando su internet la mania di Chuck Norris. O meglio, di ciò che può fare Chuck Norris: il gioco è muoversi tra alcuni tormentoni, che riguardino le sue straordinarie abilità, e creare un “fact”, un avvenimento che lo riguardi. Ne escono autentici capolavori: “Chuck Norris può vincere a Monopoli usando solo Vicolo Stretto; Chuck Norris è attualmente in causa con l’NBC, reclamando il fatto che Law and Order sono i nomi depositati per le sue gambe; Quando l’uomo nero va a dormire, ogni notte, controlla il suo armadio per vedere se c’è Chuck Norris”.
E ancora: Chuck Norris ha vinto il prestigioso premio di “coppia dell’anno” per la rivista GQ. Da solo; Una volta Chuck Norris ha rapito gli alieni; Quando Chuck Norris bestemmia, Dio compie delle metamorfosi per non contraddirlo; Chuck Norris fa la Christmas Card ad agosto.” Mi fermo qui perchè sennò andrei avanti per ore.
No parabola, no party
Sono stati chiusi, oramai da un paio di mesi, alcuni siti che davano informazioni ai frequentatori del web su come vedere in streaming le partite di calcio del campionato italiano. Per streaming si intende la visione di un filmato trasmesso in diretta via internet: sono molte le televisioni straniere che, per essere visibili in più paesi, adottano questo sistema parallelamente alla classica trasmissione satellitare e analogica. Alcune di queste TV, dopo regolare acquisizione dei diritti, trasmettevano le partite in diretta su internet, visibili anche in Italia dove, in teoria, dovrebbe esserne possibile il fruimento solo pagando una quota a Sky. Sul perchè sia stato chiuso un sito che conteneva informazioni e non i provider di queste emittenti, che sono tutt’ora raggiungibili per chiunque abbia avuto la furbizia di salvarsi l’indirizzo, è ancora mistero. Sky, però, ha espresso soddisfazione: contenti loro…

Un commento finora, qualcosa da aggiungere?

  1. Alvise
    AFFASCINANTE E GENIALE, IL TUTTO!

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