Archivio di febbraio 2006

Tu che sei… diversa

3 Commenti // Scritto il 28 feb 2006 // Personal
Di chi si ostina a fare della politica una partita di calcio in cui far vincere il Milan
di chi si ostina a guardare le partite di calcio facendo politica
di chi non sa, ma fa finta di sapere
di chi sa e non può parlare
di chi sa e non vuole
di chi drammatizza ogni stronzata della propria vita per apparire interessante
di chi non vuole ammettere di non essere perfetto
di chi prova a contagiare anche te
di chi vuole farti ridere per forza
di chi ti vuole incasinato, per non sentirsi solo
di chi crede di avere qualcosa di dovuto
di chi pensa sempre di essere il centro
di chi telefona e non ha nulla da dire
di chi strozza le parole in gola
di chi non sa mandarti a cagare
di chi non ce la fa a cambiare neanche stavolta
di chi vuole cambiare e rimane lì
di chi fa i tormentoni
di chi li ripete
di chi non si stupisce mai
di chi se si stupisce non lo vuole dare a vedere
di chi tiene più a come sembra che a come è
di chi non ama te, ma il modo in cui proverà a cambiarti
di chi ti accusa di non voler cambiare per piacere a chi non ti ama
di chi non si fa bastare di esserci, ma deve apparire
di chi sa le cinque cose che ama e le cinque che odia
di chi usa "mia vita" nelle frasi
di chi sa cosa farà tra un po’
di chi vorrebbe sapere cosa farai tu
di chi si inventa impedimenti per non provare a dire no
di chi ha voglia e te la deve far venire anche a te
di chi ti dice che non ti fai mai sentire
di chi ti dice "potevi farlo prima" quando ti fai sentire dopo un po’
di chi non ci pensa che potrei dire la stessa cosa visto che siamo in due
di chi il mondo è bello se non varia da come lo voglio io
di chi riassume ai minimi termini le cose complicate per trovare la soluzione
di chi prova a spiegare alla gente le cose ai minimi termini per convincerli di avere la soluzione
di chi vota questi ultimi
di chi non fa distinzioni
di chi sta di la perchè glielo ha detto il papà, il nonno o la zia
di chi dice cazzate
di chi le sostiene
di chi le sventola
di chi non usa Google prima di fare domande idiote
di chi non usa la testa prima di fare domande idiote
di chi non usa gentilezza mentre ti fa domande idiote
di chi ti fa pesare di esserci
di chi se non te lo facesse pesare passerebbe quasi simpatico
di chi neanche facendo finta di nulla risulta simpatico
di chi non sta zitto se non ha un cazzo da dire
di chi dice che non giudica le persone, perchè chi lo fa sbaglia
di chi non ha capito che la frase sopra è un paradosso
di chi ti da l’indirizzo del blog e poi dice di non andare a leggere che si vergogna
di chi non sa che io non ci vado a leggere e ti attacchi al cazzo perchè la scusa me l’hai data tu
di chi sta sempre in tiro
di chi non sa stare solo
di chi non sa farti stare solo
di chi vuole che gli scarichi qualcosa da internet
di chi non vuole sapere come si risolve il problema ma lo vuole risolto
di chi non si accorge che la prossima volta non se la caverà da solo
di chi non si accorge che la prossima volta non te la caverai se sarò solo io disponibile
di chi si sveglia presto e non ha niente da fare
di chi si perde le cose
di chi non sa manco cercarle
di chi legge per forza
di chi non crede a ciò che legge
di chi spera che sia per sè
di chi sto dimenticando e che nel momento che li incontro mi pentirò di non avere inserito
di tutti questi qua sopra
ne ho le palle piene.
Grazie dell’attenzione.

Oggetto: Il post te lo faccio io [Regalo x il blog]

Lascia un commento // Scritto il 20 feb 2006 // Personal
"Auguri, e dimmi che non sono intelligente, adesso. Sono bionda, è vero, ma sono anche intelligente. Te n’eri accorto che hai un anno di blog? Secondo me no, pure se non sei biondo, non più. Auguri, comunque.
Sono contenta che te ne sia aperto uno, o almeno che almeno uno di quelli che hai lo aggiorni spesso. Mi serve a vivere un po’ la vita che vorrei, partecipando ai fatti di chi non mi è vicino e invece vorrei che lo fosse. Anche se non lo ammetterò mai più, quando parli di me mi scende qualche lacrimuccia.
Non lo ametterò più perchè in realtà la maledetta scende sempre, pure quando io non c’entro. Non conosco neanche una delle persone che ti cambiano la vita tutti i giorni, però ogni tanto mi piace pensare che un giorno succederà. Almeno per un giorno, così come tu hai fatto per me. E quando parli di loro, un po’ lo rimpiango di non essere lì.
E’ passato un anno di blog e lo so che ora ti farai i conti per sapere cosa ti rimane: rimangono i pensieri trascritti la notte per levarli dalla testa, le foto dei momenti da ricordare e tutto quello che è partito dal blog ed è arrivato al cuore delle persone intorno a te, anche di quelle che non vorresti, perchè è il prezzo da pagare.
Vale la pena, te lo dice la bionda. Auguri."

Ma S. Valentino vale per noi?

2 Commenti // Scritto il 14 feb 2006 // Personal
E’ arrivato pure S.Valentino. E’ anche quasi passato, per la verità.
Una delle poche feste "sincere" che ci sono rimaste, e oggi ho sentito solo commenti negativi. Quelli che a Natale erano irreperibili perchè dovevano comprare regali a tutti, oggi si schifano di una festa pregna di cotanto consumismo.
Almeno questa è una festa sincera. Serve ad aprire i ristoranti, a vendere fiori e cioccolatini, a rendere malinconici quelli che non li ricevono. E’ consumistica e non lo nega: festa sincera, appunto. Ce ne sono di molto più dense di significati e sfruttate anche di più. Eppure oggi ho incontrato solo persone schifate dal significato della giornata.
Mi fanno ridere, però. Sono come quelli che ascoltano solo i gruppi che non vanno su MTV. Potrebbero farlo e basta, e invece lo fanno e te lo fanno notare il più possibile. Così come oggi: puoi far finta che sia un altro giorno qualunque, le scuole non chiudono, al lavoro ci vai comunque e non si mettono addobbi per le strade. Ma no, un gridolino per una causa importante lo fai.
Non puoi staccarti dalla massa senza prima fare un bel comunicato a reti unificate. Come puoi non dire di essere diverso? Questo è outing signori, altrochè.
Io ho detto solo un "buon San Valentino" oggi. E anche per SMS, perchè sono un romantico moderno. Mi è costato la fine del credito, zero cent, mica nulla.
In realtà è l’unica risposta che mi è venuta in mente per il "Ma S.Valentino vale pure per noi?" letto al risveglio. Non lo so se vale, mi sa di no. Però che ci frega, mica ci controlla qualcuno.
Buon San Valentino, modella. Sei sempre la più figa di tutte.

Lettera a M.

Lascia un commento // Scritto il 09 feb 2006 // Personal
E’ andata che ieri notte, prima di addormentarmi, mi sei tornata in mente. Non saprei spiegare come, sai come succede quando stai per addormentarti e pensi un po’ a tutto, senza soluzione di continuità. Così sei comparsa tu.
Non ti vedo da tanto tempo, e gli squilli da cellulare da "mi manchi" non contano. Adesso niente è come prima, eravamo più soli e più insicuri. Credo che ora tu sia più contenta di prima -chissà se sei riuscita anche ad essere felice, nel frattempo-, sicuramente più indipendente e ancora più bella.
Ieri notte, però, non pensavo ai cambiamenti. Pensavo a cos’era prima che cambiasse tutto. Eri una grande amica. Lo sei ancora, anche se ti vedo poco poco. Quando potevamo vederci tutti i giorni, e non pensare a nient’altro che le nostre vite, la tua amicizia era qualcosa per cui svegliarsi la mattina. Cambiavano le persone, eppure io e te c’eravamo sempre. Passavamo i nostri pomeriggi al mare, fino all’ultimo. Fino al tramonto. Perchè non si poteva sprecare tempo senza goderselo. C’era la tua radio blu, che prendeva tutte le stazioni così così e mai una per bene. Ma era l’estate dei tormentoni e le canzoni erano sempre quelle cinque. L’estate delle goccie di giove, e di chi cantava che serve un po’ di pazzia per rimanere sani. C’era il beach volley da prendersi in giro. C’era quando ti lasciavo dormire sotto il sole del tardo pomeriggio mentre giocavo con i tuo capelli. Eppure non ho mai voluto niente di più che la tua amicizia, era quella che avevo ed ero felice -sì, felice- di quei giorni lì.
L’ultima sera, quando ci siamo abbraciati, ho trattenuto le lacrime. Tu no, e mi ha fatto piacere. Il tuo sorriso luminoso sotto quegli occhi lucidi non me lo scorderò mai.
La mattina dopo sei tornata a trovarmi, e io stavo per partire. Mi hai lasciato una cartolina, ed è la cosa che conservo con più gelosia. Dicevi che "è strano pensare ai propri amici sapendo che il domani già vi divide, e nella mente solo ricordi".
E poi il ritornello di una canzone. E’ così che ho provato a vivere, come hai scritto tu. Ancora oggi, quando sento quelle note, chiudo gli occhi e penso a quell’estate di tanti anni fa. A te, alla tua voglia di vivere e a quanto sono contento di conoscerti. Non la leggerai mai, questa lettera, e un po’ mi dispiace. Te la porterò, un giorno o l’altro, forse.
Se ti capiterà tra le mani, non posso non dirti che ti voglio bene e che spero tu sia felice tanto quanto io sono stato fortunato a incontrarti.
 
Buona vita.
 
"Leggero, nel vestito migliore
senza andata nè ritorno
senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore
nella testa un po’ di sole
ed in bocca un canzone…"