ottoottoduemiladue
Scritto il 21 dic 2005 // Personal.L’estate stava finendo, e ogni giorno rappresentava un passo in più verso le loro vite di tutti i giorni. Il sole tramontava di nuovo, passando dietro le nuvole e illuminando il cielo davanti a loro di tutti i colori possibili. Lui e lei godevano di quel momento in silenzio, seduti sul vecchio pedalò dello stabilimento. Nessuno dei clienti aveva aspettato, oltre a loro. Il mare risplendeva di luce propria, l’aria della salsedine li avvolgeva e il lento tuffo del sole continuava inesorabile, lasciandoli ammirati.
Solo guardandosi negli occhi, senza dirsi niente, si alzarono entrambi dalla loro posizione. Si conoscevano da tantissimi anni, fin da quando erano bambini. Non si ricordavano neanche il giorno esatto in cui si erano incontrati. Solo avevano preso strade diverse tante volte nella vita, e la loro amicizia era rimasta a quando si erano conosciuti. Non avevano mai parlato troppo a lungo di loro e dei problemi che avevano, o di cosa gli piacesse. Semplicemente ogni tanto si stupivano di conoscersi da così tanto tempo. In quel momento, però, non servivano parole.
Iniziò lei ad avvicinarsi all’acqua seguendo quella scia che il sole formava sulle onde, lasciando i suoi vestiti sulla spiaggia deserta e ogni tanto girandosi indietro per controllare che lui facesse altrettanto. Quando entrambi rimasero con solo il costume addosso, fermi sul bagnasciuga con i piedi immersi nell’acqua che andava raffreddandosi, capirono quanto raramente capitasse l’occasione di entrare in un’opera d’arte come quel tramonto. Mentre in lontananza arrivavano i loro compagni d’avventura, con la legna da ardere e la carne da fare alla brace, si abbandonarono al mare e per alcuni lunghissimi momenti sentirono di vivere un momento indimenticabile.
Solo guardandosi negli occhi, senza dirsi niente, si alzarono entrambi dalla loro posizione. Si conoscevano da tantissimi anni, fin da quando erano bambini. Non si ricordavano neanche il giorno esatto in cui si erano incontrati. Solo avevano preso strade diverse tante volte nella vita, e la loro amicizia era rimasta a quando si erano conosciuti. Non avevano mai parlato troppo a lungo di loro e dei problemi che avevano, o di cosa gli piacesse. Semplicemente ogni tanto si stupivano di conoscersi da così tanto tempo. In quel momento, però, non servivano parole.
Iniziò lei ad avvicinarsi all’acqua seguendo quella scia che il sole formava sulle onde, lasciando i suoi vestiti sulla spiaggia deserta e ogni tanto girandosi indietro per controllare che lui facesse altrettanto. Quando entrambi rimasero con solo il costume addosso, fermi sul bagnasciuga con i piedi immersi nell’acqua che andava raffreddandosi, capirono quanto raramente capitasse l’occasione di entrare in un’opera d’arte come quel tramonto. Mentre in lontananza arrivavano i loro compagni d’avventura, con la legna da ardere e la carne da fare alla brace, si abbandonarono al mare e per alcuni lunghissimi momenti sentirono di vivere un momento indimenticabile.
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