Riflessioni da mancino

Scritto il 22 ott 2005 // Personal.
Premesso che il tutto è ironico, lo sappiamo bene che ci sono sfighe peggiori nella vita. Anche di molto.
 
Se sei macnino, puoi usare l’argomento per rimorchiare. Tante donne cercano solo una particolarità, anche banale. E poi fai parte di un’elite, solo il 10% della popolazione mondiale è mancina. Sei portato per gli sport da fare con uno strumento, tipo tennis o scherma. O ping-pong, ammesso che sia uno sport. Ma conosco un tizio che si è rotto una clavicola giocandoci, senza cadere o sbattere da nessuna parte. Solo col movimento.
Se sei mancino e ti siedi vicino ad un altro mancino, tutti sono convinti che se vi metteste a scrivere insieme vi dareste le gomitate. Sembrerà strano, ma me lo ha detto più di una persona. Ed è una stupidaggine talmente grossa che mi stupisco che ci sia gente che me lo dice ancora.
La telecamera ha lo zoom sulla destra, il gas del motorino è a destra, se sei mancino devi tirare le righe con la mano destra, perchè sennò non riesci a tenere la matita contro il righello. Ti macchi la mano con l’inchiostro della penna quando scrivi, quindi ti imponi il polso ad uncino per evitare di passare subito sulla scrittura fresca. O impari a tagliare con la destra, o impari ad usare le forbici al contrario, perchè non puoi impugnarle, e anche se viene rimodellata l’impugnatura la posizione delle lame è sempre sbagliata. Se vai negli internet point, o sai usare il mouse con la mano destra o usi le scorciatoie da tastiera. Se vuoi comprarti una chitarra, la devi pagare un sacco di soldi di più, ammesso che la trovi nella versione mancina. Se suoni una batteria che non è tua, o ti impari a farlo con la destra o perdi mezz’ora a invertire tutti i tamburi e i piatti.
Ci si da la mano destra perchè con quella si usavano le armi, e porgerla ad una persona era un modo per dimostrare che non avevi intenzioni cattive. Noi si è bugiardi (o doppiogiochisti, che suona meglio) fin dalla presentazione.
Se sei mancino e tieni l’orlogio sulla mano destra, per regolarlo devi per forza togliertelo dal braccio, perchè la rotellina è verso l’interno e non riesci a prenderla con l’altra mano. Così tanti mancini si abituano a portarlo comunque sul polso sinistro, anche se gli da fastidio quando scrivono perchè ci si poggiano sopra.
Il tasto da premere per scattare una foto è a destra, la macchinetta obliteratrice è alla destra dei cancelli della metro, persino i joypad delle console sono pensati per avere i controlli più complessi dalla parte della mano destra. Nelle cabine telefoniche, la cornetta è a sinistra perchè così componi il numero con la destra. La penna alle poste è sempre legata dalla parte della mano destra e non c’è mai abbastanza spago per usarla con l’altra mano.
Da piccolo, a scuola dalle suore, facevo il segno della croce al contrario. Blasfemo fin dalla nascita. Per insegnare ad un mancino a farsi il nodo alla cravatta o allacciarsi le scarpe, devi farglielo vedere al contrario. Visto che nessuno lo fa, devi imparare a rielaborare tutto ciò che ti dicono. Da piccolo le suore (sempre loro, ‘ste maledette) ti tolgono i colori dalla mancina e te li infilano nella mano che non vuoi usare, perchè quella va bene e l’altra è del diavolo. O ti impari a colorare con la sinistra, o ti fanno l’esorcismo: così nasce la capacità d’adattamento. Quella cosa che ti permette di non farti prendere dal panico per le cazzate.
Sempre nell’apprendimento, facciamo fatica pure a imparare ad usare i bottoni della camicia. Se vuoi usare il coltello con la sinistra, devi sperare che chi ha apparecchiato abbia comprato delle costosissime posate con la seghettatura dalla parte destra o che almeno siano asimmetriche, perchè sennò non riesci a tagliare la carne. Alla fine impariamo tutti ad usare il coltello con la mano destra. E non chiedete ad un mancino di usare l’apriscatole, perchè è disegnato esclusivamente per avere la forza esercitata con la mano destra, che per un mancino è più che frustrante. O il cavatappi, che per essere usato da un mancino deve avere la filettatura in senso anti-orario.
Ci sono una marea di espressioni che indicano l’essere mancino come un problema: "giocare un tiro mancino" vuol dire essere scorretto. O "uno sguardo sinistro" è tutt’altro che amichevole. In Inglese, "right" vuol dire "destra" ma anche "giusto". "Left", il termine per "sinistra" vuol dire anche "lasciato". Ma anche in francese, dove la parola "gauche" significa goffo, o in spagnolo dove si dice "no ser zurdo" per definire qualcuno intelligente (ma letteralmente vuol dire "non esser mancino") non si è considerati un granchè.
E sì che un mancino ha la parte destra del cervello predominante, ovvero la porzione di testa che lavora sull’immaginazione e sulla creatività, la consapevolezza spaziale ed emozionale.
Morale: non trattate male un mancino, non sfottetelo se non sa usare un arnese, non limitate la sua creatività e quando vi stringe la mano non state tranquilli. Non è quella la mano con cui usa le armi.

4 commenti finora, qualcosa da aggiungere?

  1. euro883 wrote:

    Ma i mancini la mettono la rete quando giocano a ping pong?? sei mancino anche di piede?? No perchè altrimenti avrei spiegato tante cose

  2. ___Cacciatore983____ wrote:

    meno male che hai specificato l’intento ironico……….però state in guardia, prima o poi vi elimineremo tutti! ah ah ah!! :P

  3. Elw00d-Blues wrote:

    Uhmmm…se non erro un certo Albert Einstein era mancino. Comunque, maledette suore! Lo sai che io non sono un destrorso ma un mancino represso? E per certe cose, m’è rimasto l’uso della sinistra (tipo quando apro le bottiglie, faccio più forza sul tappo con la sinistra che con la destra). Altra cosa: da qualche tempo mi è venuto in mente che sarebbe bello imparare a scrivere anche con la sinistra, così che, quando la destra è stanca, cambio mano. Sto pian piano iniziando a fare quel che facevo alle elementari per imparare a scrivere: intere pagine di A,B,C… scritte con la sinistra. Per il momento i risultati sono molto deludenti. Uso sia la destra che la sinistra sia per lavarmi i denti che per farmi la barba e quando ero piccolo, d’accordo con lui, mio papà abbassava la frizione e io dal posto del passeggero gli cambiavo le marce ("guidavo" all’inglese). Mi hanno sempre incuriosito (nel senso buono della parola, non sono fenomeni da baraccone!) i mancini e ammiro la loro adattabilità. Per fortuna che a qualcuno è venuto in mente di aprire dei negozi che vendono utensili concepiti apposta per i mancini (negozi rari come le mosche bianche però).
    Dimenticavo una cosa importante…complimenti al tizio che si è rotto la clavicola giocando a ping pong….mi dirai come hai fatto, vero?

  4. isbenz wrote:

    Non lo so come ha fatto, io ero ricoverato nel reparto di sotto.
    I negozi per mancini esistono, ma sembra che gli oggetti siano piuttosto costosi, perchè non vendono oggetti prodotti in grandissime quantità. Ma alla fine tutti i mancini veri si dispiacerebbero un po’ se gli adattassero tutto: non saremmo più una particolarità! Ad ogni modo, non sono Albert era mancino: in questo link (http://web.tiscali.it/thelefthand/mancini-famosi.htm) ce ne sono un bel po’!

Pingbacks/Trackbacks

Lascia un commento

Commenti che contengono link a siti internet sono automaticamente considerati spam, fatevene una ragione!