Archivio di ottobre 2005

Oggi è così

3 Commenti // Scritto il 26 ott 2005 // Personal
Non si può sprecare una giornata così. Il cielo è azzurro, fa ancora caldo nonostante novembre sia alle porte, e le pile del walkman non sono ancora scariche. Non si può sprecare una giornata così sotto terra, nella metro, o sul quattroquattroquattro.
Non si può sprecare una giornata così a pensare alle false amicizie, dove amicizia vuol dire che io so tutto di loro e loro niente di me. Non si può sprecare una giornata così a pensare alla mia vita sentimentale, oppure si può provare a sprecarci dieci minuti per rendermi conto che leggero è meglio, e se non sei leggero devi cambiare.
Non si può sprecare una giornata così appresso al meccanico, al motorino ancora fermo e impolverato, a un compleanno importante che arriva e non sarà festeggiato come si dovrebbe perchè le cose non vanno come dovrebbero andare. Sopratutto nella testa di chi dovrebbe avere la testa per far andare le cose meglio.
Non si può sprecare una giornata così appresso al telefono, a internet, al pc e alla TV. Sì può usare le ore più calde per organizzare, per creare speranze nuove, nuovi appuntamenti da attendere con ansia per dare un senso ai giorni d’attesa. Non si può sprecare una giornata così appresso ai conti, alle ore, alle pause e al caffè. Non si può passare il tempo a parlare di sè, perchè si può parlare di cose surreali e stare bene lo stesso. Non si può sprecare una giornata così a parlare di noi, dei nostri rapporti, di tutto il resto. Oggi non si può dare soddisfazione a chi ci vorrebbe sempre in debito. Oggi puoi guardare il sole tramontare dalla finestra, illuminare tutte le vite che passano sotto di te e pensare che non hai sprecato una giornata così.

La metro di Chicago è meglio

4 Commenti // Scritto il 24 ott 2005 // Personal
Non si può mentirsi per sempre, far finta che tutto passerà. Devo ancora fare qualche chilometro in metropolitana. Gelido il vento che arriva da fuori, la pioggia che cade da sopra e il ferro sotto le mani. Mentre il mondo diventa scuro, le luci si accendono e l’umanità che condivide il mio pezzo di mondo viaggia verso le proprie vite, sei solo dove non vorresti essere. Ti confronti con pensieri più grandi di te. La tua prima casa che non avrai mai, inizierai direttamente dalla seconda. I soldi che finiranno tutti per uno stupido capriccio. Vite che cambieranno perchè non tutti nascono con la voglia di adattarsi.
Il cuore del motorino che smette di battere dopo la curva e tu, infreddolito e solo nel buio, vestito di nero, col cuore in gola mentre guardi i fari delle macchine arrivare verso di te, che puoi solo sperare che qualcuno decida che devi soffrire ancora nel pieno delle tue facoltà. Nessuno ti pulirà dal suo vetro con un colpo di tergicristallo, almeno stavolta. La macchina ci metterà qualche giorno, ma ti appiederà anche quella.
E’ così che il biglietto della metro ora ti brucia tra le mani, tra le dita tenute fuori da un vestito troppo leggero. Il rumore del treno sui binari è lo stesso, il freddo e i volti segnati pure, mancano gli sbuffi di fumo bianco e manca una sceneggiatura già scritta. E’ per quello che la metro di Chicago è meglio.
Passa un’altra domenica, passerà un’altra notte. Smaltisco i postumi di una lunga separazione, arrivata alla fine con neanche più la voglia di far finta di volersi ancora.
Come ogni volta, è un fallimento, per il semplice fatto di essere stata e non essere ancora. Nella sera in cui la lei di prima si fa risentire, matura l’idea mentre cuoci sulla tua sedia bollente di un sabato sera mesto. Nella sera mentre una lei di sempre viene da te per movimentare un po’ la vita di entrambi, stabilisci le tue priorità. Anche perchè lei è l’unica che non si perde dietro un fiume di parole scritte e parlate e ti asciuga direttamente le lacrime.
Tante volte ho detto di non voler perdere tempo e tante volte sono caduto in contraddizione. Troppe.
Semmai finirà, se in questi giorni tirerò fuori un sorriso, ma di quelli che ti partono da dentro, allora non lo so che farò. Non so se la destinazione cambierà. Da come la vedo da qui, è fredda, buia, puzza di marcio e muffa e da qui sembra solo un lungo cadere verso il nulla.
La sveglia suonerà ancora.
 
P.S.: Grazie a tutti, veramente, perchè 2000 è un bel numero. 2014 ancora di più.

Riflessioni da mancino

4 Commenti // Scritto il 22 ott 2005 // Personal
Premesso che il tutto è ironico, lo sappiamo bene che ci sono sfighe peggiori nella vita. Anche di molto.
 
Se sei macnino, puoi usare l’argomento per rimorchiare. Tante donne cercano solo una particolarità, anche banale. E poi fai parte di un’elite, solo il 10% della popolazione mondiale è mancina. Sei portato per gli sport da fare con uno strumento, tipo tennis o scherma. O ping-pong, ammesso che sia uno sport. Ma conosco un tizio che si è rotto una clavicola giocandoci, senza cadere o sbattere da nessuna parte. Solo col movimento.
Se sei mancino e ti siedi vicino ad un altro mancino, tutti sono convinti che se vi metteste a scrivere insieme vi dareste le gomitate. Sembrerà strano, ma me lo ha detto più di una persona. Ed è una stupidaggine talmente grossa che mi stupisco che ci sia gente che me lo dice ancora.
La telecamera ha lo zoom sulla destra, il gas del motorino è a destra, se sei mancino devi tirare le righe con la mano destra, perchè sennò non riesci a tenere la matita contro il righello. Ti macchi la mano con l’inchiostro della penna quando scrivi, quindi ti imponi il polso ad uncino per evitare di passare subito sulla scrittura fresca. O impari a tagliare con la destra, o impari ad usare le forbici al contrario, perchè non puoi impugnarle, e anche se viene rimodellata l’impugnatura la posizione delle lame è sempre sbagliata. Se vai negli internet point, o sai usare il mouse con la mano destra o usi le scorciatoie da tastiera. Se vuoi comprarti una chitarra, la devi pagare un sacco di soldi di più, ammesso che la trovi nella versione mancina. Se suoni una batteria che non è tua, o ti impari a farlo con la destra o perdi mezz’ora a invertire tutti i tamburi e i piatti.
Ci si da la mano destra perchè con quella si usavano le armi, e porgerla ad una persona era un modo per dimostrare che non avevi intenzioni cattive. Noi si è bugiardi (o doppiogiochisti, che suona meglio) fin dalla presentazione.
Se sei mancino e tieni l’orlogio sulla mano destra, per regolarlo devi per forza togliertelo dal braccio, perchè la rotellina è verso l’interno e non riesci a prenderla con l’altra mano. Così tanti mancini si abituano a portarlo comunque sul polso sinistro, anche se gli da fastidio quando scrivono perchè ci si poggiano sopra.
Il tasto da premere per scattare una foto è a destra, la macchinetta obliteratrice è alla destra dei cancelli della metro, persino i joypad delle console sono pensati per avere i controlli più complessi dalla parte della mano destra. Nelle cabine telefoniche, la cornetta è a sinistra perchè così componi il numero con la destra. La penna alle poste è sempre legata dalla parte della mano destra e non c’è mai abbastanza spago per usarla con l’altra mano.
Da piccolo, a scuola dalle suore, facevo il segno della croce al contrario. Blasfemo fin dalla nascita. Per insegnare ad un mancino a farsi il nodo alla cravatta o allacciarsi le scarpe, devi farglielo vedere al contrario. Visto che nessuno lo fa, devi imparare a rielaborare tutto ciò che ti dicono. Da piccolo le suore (sempre loro, ‘ste maledette) ti tolgono i colori dalla mancina e te li infilano nella mano che non vuoi usare, perchè quella va bene e l’altra è del diavolo. O ti impari a colorare con la sinistra, o ti fanno l’esorcismo: così nasce la capacità d’adattamento. Quella cosa che ti permette di non farti prendere dal panico per le cazzate.
Sempre nell’apprendimento, facciamo fatica pure a imparare ad usare i bottoni della camicia. Se vuoi usare il coltello con la sinistra, devi sperare che chi ha apparecchiato abbia comprato delle costosissime posate con la seghettatura dalla parte destra o che almeno siano asimmetriche, perchè sennò non riesci a tagliare la carne. Alla fine impariamo tutti ad usare il coltello con la mano destra. E non chiedete ad un mancino di usare l’apriscatole, perchè è disegnato esclusivamente per avere la forza esercitata con la mano destra, che per un mancino è più che frustrante. O il cavatappi, che per essere usato da un mancino deve avere la filettatura in senso anti-orario.
Ci sono una marea di espressioni che indicano l’essere mancino come un problema: "giocare un tiro mancino" vuol dire essere scorretto. O "uno sguardo sinistro" è tutt’altro che amichevole. In Inglese, "right" vuol dire "destra" ma anche "giusto". "Left", il termine per "sinistra" vuol dire anche "lasciato". Ma anche in francese, dove la parola "gauche" significa goffo, o in spagnolo dove si dice "no ser zurdo" per definire qualcuno intelligente (ma letteralmente vuol dire "non esser mancino") non si è considerati un granchè.
E sì che un mancino ha la parte destra del cervello predominante, ovvero la porzione di testa che lavora sull’immaginazione e sulla creatività, la consapevolezza spaziale ed emozionale.
Morale: non trattate male un mancino, non sfottetelo se non sa usare un arnese, non limitate la sua creatività e quando vi stringe la mano non state tranquilli. Non è quella la mano con cui usa le armi.

A mano

3 Commenti // Scritto il 18 ott 2005 // Personal
Vorrei poter dire di essere contento. Per la verità la mia unica motivazione, l’unica ragione per andare avanti, è la busta paga e la misera cifra che riporta in basso a destra. Che almeno profuma un po’ di quelle piccole libertà che volevo prendermi. Sfizi da togliere, regali da farmi da solo, perchè la prima gratificazione deve arrivare da se stessi. Per il mondo c’è tempo.
Ci penso mentre sto in metro, a cosa comprarmi. Ci sto pensando mentre passiamo su quartieri popolari freddi e vuoti, con la gente rintanata in casa, mentre io e una signora con tanto di valigia riempiamo il vagone più sfondato che c’è. Penso anche alle nostre due vite diverse, la mia e della signora, vite unite dal semplice fatto di essere nello stesso momento impegnati a viaggare verso la stessa direzione. Penso a come nonostante tutto continuiamo ad ignorarci, presi dai nostri problemi, dalla voglia di arrivare o semplicemente di scendere dal treno per respirare un po’ d’aria. Sogno la cena, il mio letto, la mia TV e sogno un po’ di affetto.
Lei mi manca. Non avrei creduto che fosse possibile, qualche settimana fa, e invece devo ancora farci i conti. Nel momento peggiore, c’era solo voglia di andare via, perchè rimanere e dire tutto quello che avevo dentro sarebbe stato troppo cattivo e violento. E anche perchè volevo soffrire solo il necessario e necessariamente in solitudine. Ho rifiutato di parlarne, per non infilare il dito nella ferita. Anche perchè non è il modo per rimarginarla.
Invece, alla fine, ho dovuto fare i conti con le tenaglie di una collega, conosciuta per caso e decisa a raddrizzarmi la giornata. Trovando la forza di far ridere lei, trovo la forza di voler ridere anche io. Poi sono arrivate quelle amiche irrinunciabili, quelle che ci sono sempre state anche quando non c’erano, e tutto è venuto allo scoperto. Inutile fingere di voler andare via, perchè tanto lei ti viene a trovare nei sogni e ti fa capire quanto ti manca. Non è facile fare i conti con i propri sentimenti, sopratutto quando provi a reprimerli.
Finisce un’altra giornata. Mi sono incantato a parlare con una splendida quarantenne che lavora con me e mi sono divertito a scherzare con quella gente che vedo tutti i giorni ai piani di sotto e manco saluto mai, e che piano piano inizio a conoscere. Inizio ad ambientarmi, a sentirmi un po’ a casa anche quando sto a lavoro, e inizio a dispiacermi del fatto che tra un po’ sarà finito. Anche se a volte è dura, quando il cielo è azzurrissimo e fa caldo, e tu vedi tutto dal vetro scuro della finestra. Quando tutti quelli che hanno iniziato con te sono andati via, quando va via anche chi ti ha insegnato a cavartela e a far passare il tempo e pensavi di rimanere da solo.
Mancherà anche quello, perchè in fondo ne valeva la pena.
Non è solo la busta paga a dare una motivazione. E’ anche la voglia di entrare in vite nuove, per cercare di lasciare un bel ricordo di me. Mi accontento di poco
.

Conosciamoci meglio

5 Commenti // Scritto il 08 ott 2005 // Personal
Il "conosciamoci meglio" era una mail che mi arrivava ogni tanto. Conteneva un po’ di domande personali a cui rispondere, per poi inoltrare il messaggio a tutta la tua rubrica, attendendo le risposte. Era una cosa in fondo in fondo simpatica (ma proprio in fondo). Mi è stata riproposta in una versione "monstre", che vedete qui sotto: da quel che mi ricordo delle precedenti edizioni, questa dovrebbe solo essere un grosso collage. Chissà che qualcuno non porti avanti la catena come sto facendo io qui.
Più semplicemente, senza quintali di domande un po’ stupide, conoscete meglio chi avete vicino prima di fare qualsiasi mossa: si evitano un sacco di casini.
 
1) Scrivi il tuo nome intero: Massimo
2) Giorno in cui sei nato: 12
3) Dove abiti? Roma                                                                     
4) Segno zodiacale e ascendente: Capricorno, ascendente… non lo so
5) Figlio/a unico/a? No
6) Hai degli animali? No
7) Studi o lavori? Lavoro e "studio"
8) Hai tatuaggi o piercing? No
9) Sei fidanzato/a? Vorrei saperlo dire con certezza
10) Qual è stato il tuo ”record” con il tuo partner? 3 mesi
11) Che figura c’è sul tappetino del tuo mouse? Braccio di Ferro
12) Guarda alla tua destra,che cosa vedi? Un muro
13) Guarda alla tua sinistra,che cosa vedi? La mia finestra sul mondo
14) Nomignoli? Montoya :P
15) Che cosa fai di solito il Sabato sera? Vegeto un po’ più del solito
16) Il locale che ti piace di più? Pub irlandesi senza la muisca a palla…
17) Ti piace bere? Sì ma non mi piacciono gli eccessi
18) Qual è la tua bevanda o cocktail preferita/o? La Coca-Cola!
20) Ti sei mai drogato/a? No
21) Dove preferisci essere baciato/a? Sul collo
22) Posto più strano dove hai baciato o fatto l’amore con il tuo partner? Non ci sono stati posti strani…
23) Come sei vestito/a adesso? Felpa e Jeans
24) Spiega un po’ il tuo modo di vestire: Tra il comodo e il non largo
25) Ti piace la musica? Si
26) Che genere ascolti? Un po’ ogni cosa tranne il rap
27) Ti piace il cinema? Sì
28) Qual è il film più brutto che hai visto? Mi sono annoiato con City of Angels…
29) Ti piacciono i videogame? Si
30) Il gioco più bello che hai visto? Gran Turismo, o Metal Gear Solid, o Medal of Honor… tutti belli in maniera diversa
31) Ti piacciono i fumetti? Ora non più di tanto
32) Il fumetto più brutto che hai letto? Non lo leggerei mai fino alla fine se fosse brutto
33) Se dovessi vincere 1 miliardo che cosa ne faresti? Mi pagherei una gara in qualche campionato turismo italiano, il resto qualche sfizio qui e là…
34) Giochi mai al lotto, superenalotto ecc? Una volta lo facevo
35) Qual è l’oggetto a te più caro? Sono compulsivamente legato a tutti gli oggetti…
36) Il regalo più stupido che hai ricevuto? Non ci sono regali stupidi…
37) Il regalo che ti è piaciuto fare di più? In generale tutti quelli in cui vai a colpo sicuro
38) Ti piacciono queste domande? Ho iniziato convinto di sì, sto proseguendo convinto di no
40) Credi nel destino? No, "Non mi piace l’idea di non controllare la mia vita" (tratta da Matrix)
41) Credi nell’amore? Sì
42) Credi nell’amicizia? Sì
43) Ti senti più un cacciatore o una preda? Dipende dal giorno
44) Racconta un episodio buffo nel quale tu sei il protagonista: mah non me ne vengono in menti molti al momento
45) Qual è l’ultimo indumento che hai comprato? Una maglietta
46) Qual è l’ultimo album musicale che hai comprato? Nome e cognome di Ligabue
47) Qual è l’ultimo film che hai visto al cinema? Madagascar
48) Qual è l’ultima cosa che vorresti fare oggi? L’ultima cronologicamente: dormire. L’ultima nel senso "quella che eviteresti": dover parlare troppo
49) Il tuo segreto più grande? Se lo dico mento perchè non è più un segreto… circolo vizioso.
50) Le domande sono finite come ti senti ora? Direi che fa freddo a ottobre
51) Con quante persone vivi? 3
52) Altezza? Ma cosa vuoi che ne sappia
53) Colore degli occhi? Marroni
54) Colore dei capelli? Castano scuro
55) Numero di scarpe? 43
56) Occhiali? Sì
57) Se potessi tingere i capelli, che colore? E chi me lo vieta di tingermi?
58) Quanto ti piace il tuo lavoro? Abbastanza poco tranne nel momento in cui pagano
59) Luogo di nascita?  Roma
60) Residenza attuale? Roma
61) Ti sei mai ubriacato? No, non ci si gode davvero gli eventi altrimenti
62) Nome della tua prossima figlia femmina? Non sarebbe meglio pensare il nome della prima figlia femmina?
63) La tua prima macchina, che modello? Quando sono nato i miei avevano una 500. La mia prima macchina è stata una WV Polo.
64) Hai già avuto incidenti in macchina? No (sgrat)
66) Montagne russe: terrificanti o eccitanti? Spaventosamente eccitanti
67) Cioccolato o vaniglia? Cioccolato
68) Tempesta: freddo o terrificante? Se avessi freddo e paura sarebbe strano?
69) 2 porte o 4 porte? 4 porte
70) Sprite o 7up? Sprite
71) Coca-cola o Pepsi? Coca-cola
72) Lemonsoda o Oransoda? Oransoda
73) Caffè normale o con panna? Normale
74) Coperta o piumone? Piumone
75) Lasciare o essere lasciati? Essere lasciati, si hanno meno sensi di colpa
76) L’insalata che ti piace di più? Questa la classifico come una delle domande più stupide che mi sia stata fatta.
77) E delle calze? No, direi che questa è ancora meglio: che domanda è "E delle calze?"
78) Frase di un libro? "(credo) di aver fatto sapere a tanti che dietro ogni conquista ci sono spesso soluzioni semplici" (A.Zanardi)
79) Frase di un film? "Mento a me stesso per sentirmi meglio." (Memento)
80) Piatti favoriti? La pasta fatta in casa della nonna. Potrei mangiare un quintale di fettine panate, sennò…
81) Giorno della settimana? Sabato
82) Programma della televisione? Una marea di telefilm: E.R., Scrubs, Desperate Houswives, CSI, Alias, 24, Dott. House… e quando c’erano pure X-Files, Friends. Tanto per citare i più attuali. Se non sono serie tv allora guardo Gialappa’s, tutto ciò che è prodotto dagli autori delle Iene e consiglio a tutti "Parla con Me" di Serena Dandini la domenica in seconda serata
83) Preferisci dare o ricevere? Ovviamente ricevere
84) Al mare o in piscina? E’ bello in modo diverso stare al mare piuttosto che in piscina
85) Ristorante preferito? Quello dove si stramangia e non si paga niente
86) Fiori preferiti? Margherite, ereditato da una ex
87) Materia meno interessante? Per quel che mi riguarda, la trigonometria
88) Sport da vedere in TV? Il rugby, tanto per capire cosa vuol dire la parola Sport. In campo e sugli spalti
89) Animale preferito? Gatto
90) Disney o Warner Bros? Warner Bros anche solo per Willy il Coyote
91) Ristoranti o fast-food? Ristorante
92) Quando è stata l’ultima volta che sei stato/a all’ospedale? Per cause mie 5 anni fa per essere operato
93) Cosa c’è sotto il tuo letto? Spero niente, non farmi venire fobie come da piccolo
94) Di che colore è il tappeto della tua stanza? Rosso
95) Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino? Boh, Bibi o qualcosa del genere. Era più grande di me però.
96) Gioco da tavolo preferito? Il Monopoli
97) Rivista preferita? Vorrei avercene una ma non sono abbastanza costante e mi scorderei di comprarla
98) Che libro stai leggendo attualmente? Survivor di Palahniuk
100) Come ti vedi da qui a 10 anni? Trentenne… se non mi succede qualcosa prima. (sgrat) Scherzi a parte, spero con un futuro un po’ più definito.
101) Quando digiti sulla tastiera schiacci i tasti giusti? Cerftamentsze
102) Quanti squilli del telefono prima di rispondere? Quelli che servono ad arrivare al telefono
103) L’ultima email che hai ricevuto? Da Paola sulla riduzione dei fondi per lo spettacolo nella prossima finanziaria
104) Sei già stato/a condannato/a per qualche crimine? No
105) Qual’è il negozio che sceglieresti per spendere tutti i tuoi soldi con carta di credito? Concessionario
106) Cosa fai di solito quando ti senti giù? Dormo
107) Odore preferito? C’è un profumo da donna che ancora non ho capito che è qualcosa di veramente afrodisiaco. Ogni tanto incrocio qualcuna per strada che lo porta e me ne innamoro…
108) Suono preferito? Quello della grancassa della batteria
109) Sensazione peggiore al mondo? Mancanza di seconde scelte
110) Qual è la parola o la frase che dici più volte? Penso che sia una parolaccia o una serie di parolacce…
111) Cos’
è la prima cosa che pensi quando ti svegli? Se mi sveglio da solo "perchè l’ho fatto" se mi sveglio con la sveglia maledico tutti quelli che mi attendono ad un orario in cui vorrei dormire
112) Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? Quando vogliono che parli per fora
113) Qual è la cosa più bella che esiste? La sensazione di pace
114) A che ora vai a dormire? Cerco sempre di andare a dormire una decina di ore prima che la sveglia suoni. Se non c’è sveglia, va bene tutto.
115) Ti sei già innamorato? Si
116) Hai mai pianto per amore? Sì
117) Film preferiti? Memento, About a Boy, la serie di Ritorno al Futuro… e altri
118) Canzoni preferite? Ho Messo Via di Ligabue, E Poi di Giorgia tra le "storiche". Tra le recenti, sempre di Giorgia "Credere".
119) Hai mai nuotato nudo/a? No
120) Gelato? Se intendevi i gusti quest’anno ho la fissa del Limone e di quei pochi gusti che puoi abbinarci
121) Quante volte hai fatto l’esame per la patente? 2 Teoria e 1 Pratica
122) Nome dell’amico che vive più lontano? In questo momento ce n’è uno in Afghanistan. E non vedo l’ora che torni.
123) Hai mai pianto per un film? Mi commuovo spesso, per questo me li guardo da solo…
124) Colore preferito? Il blu in tutte le sue sfumature
125) Credi in te stesso? Se penso di poter fare qualcosa certamente. Se parto poco motivato è un dramma
126) Negli amici? Si
127) Nell’amore? Si (ma non c’erano già ‘ste domande? Ma la 50 non era l’ultima?)
128) Nella fata dei denti? C’era il topino. Adesso ho vent’anni e spero di non perderne ulteriormente
129) A Babbo Natale? No, credo a quanto costa fare i regali
132) Agli UFO? Agli Ufo no, al fatto di non essere soli nell’universo sì per semplice buon senso
133) Al destino? Ancora?? NO!
134) Gli amici più casinisti? Non sono troppo casinisti i miei amici
135) I tuoi migliori amici? Un po’ tutti. Se sono amici, meritano di esserlo
138) Vorresti cambiare qualcosa della tua vita? Sì, le donne
139) Esiste l’amicizia tra maschio e femmina? Sì
140) Ti ritieni altruista o egoista? Altruista per alcune cose e molto egoista per altre
141) Quanti figli vorresti avere? La domanda é: voglio avere figli?
142) A chi stai pensando in questo momento? Alle persone lontane
143) Estate o inverno? Estate tutta la vita
144) L’attore/attrice più bello/a? Angelina Jolie. Sesso che cammina.
145) Con chi hai litigato l’ultima volta? Non è che abbia veramente litigato. Comunque con una ragazza per  cose non dette…
146) C’è qualcuno che conosci e non sopporti? Mi piacerebbe dire no
147) A chi vuoi più bene? Non mi piace fare una classifica
148) Ti vergogni in costume? No
149) Fumi? No
150) Acqua frizzante o naturale? Naturale
151) Quanto conta la bellezza? Se devi andarci a letto, conta tantissimo. Se devi parlarci, non più di tanto. Ma un po’ sì.
152) Bagno o doccia? Bagno
153) Cosa vorresti essere da grande? Un pilota di auto… o un giornalista sportivo (due mestieri in cui non si lavora!)
154) L’ultima volta che hai pianto? Pianto serio ininterrotto… un anno e mezzo fa, lutto in famiglia
155) Chi è l’amico che conosci da più tempo? Forse quello che è in Afghanistan.
156) Ci vai ancora d’accordo? Sì.
157) La tua camera è ordinata? Spesso
158) Quante lingue sai? 2 male
159) Quanti numeri hai nel tuo cell? Un centinaio credo, ma non ne uso più di venti
160) Ti voglio bene a chi lo dici? A troppe
161) La prima cosa che ti viene in mente ora? Tra un po’ c’è il Wrestling in TV…
162) Associ alcune canzoni a delle persone? Sì
163) Sei timido? Un po’
164) Sei vergine? No
165) Ti piaci? A volte
166) Dormi con un animale di pezza? No
167) Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Rimarrà comunque sete
168) Sei mancino/a? Sì
169) Hai più amici o amiche?
170) Per finire dai un consiglio a chi legge queste righe: smettete di perdere tempo leggendo queste cose!!!
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