amoreodio
Scritto il 17 set 2005 // Personal.Ama farsi scrocchiare le ossa delle dita. Anche a costo di farsi male. E poi dice sempre di vivere per la sensazione che hai quando ti rimetti a letto dopo esserti svegliato la mattina di domenica. E anche per l’aria che si respira in giro per le vie del centro nelle sere che precedono Natale: una frenetica (magari consumistica) voglia di occuparsi delle persone che ti circondano. Fosse sempre così, sarebbe meglio, pensa. Gli piace pure quando fa freddo, non troppo freddo, giusto quel freddo che vinci stando seduti vicini e che rende silenziose le sere d’inverno. Ama quando ha smesso di piovere, il cielo è azzurro e per terra è ancora bagnato: gli ricorda che tutto è ciclico, che non è sempre pioggia.
Ama i momenti in cui si respira attesa per qualcosa di piacevole. L’aria elettrica e piena di speranza è meglio ancora di ciò che succederà. Ama l’odore di olio, benzina e gomma che si respira dentro ai box dell’autodromo. Il sapore della cioccolata, ancora più ama quello del cacao. E ama gli effetti psicologici che ha quando lo mangi, la sua unica droga. E nonostante prima fosse quasi una malattia, è una delle poche cose da cui è uscito e non ha paura di rientrarci. Ama guidare quando conosce la strada. Scrivere quando ha qualcosa da dire. Ama mettere tutto in ordine, perchè gli sgombra la testa. Sposta le penne per spostare i pensieri.
Ama quando le persone gli dicono qualcosa di nuovo. Non lo fa quasi nessuno, quasi mai. Quelli che lo fanno non lo fanno mai per sbaglio. Buttano gli argomenti collaudati e provano nuove strade a costo di sbagliare. Perchè conoscere meglio una persona conta di più che volergli risultare simpatica a tutti i costi.
Ama chi non dice di odiare l’ipocrisia. Perchè ama chi non si mette a fare discorsi in cui ti dice per filo e per segno come squadra le persone. Ama le persone che non si fanno cambiare troppo dalle persone. Ama le ragazze che riescono a raccontarti qualcosa senza che sia coinvolto il loro fidanzato: gli danno l’idea di essere persone che possono vivere anche da sole. Ama le persone che lo sanno fare: anche qui, come sopra, quasi nessuno ci riesce. Ama chi non è in perenne ricerca, chi se la prende comoda se nessuno lo aspetta.
Più terra terra, ama togliere le briciole dal tavolo. La sensazione che ti danno i vestiti nuovi quando li metti per la prima volta. Ama il colore del legno. O l’idea che qualcuno abbia fatto qualcosa per te. Una si tatuò un cuoricino sul bacino, per esempio.
Ama la curiosità che ti fa sentire una canzone per la prima volta. Ama i ricordi che questa scatena quando ti ricapita nelle orecchie qualche mese dopo. Ama che chi lo circonda non sappia troppo di lui, perchè quando qualcuno ti conosce per intero ha finito di interessarsi. Ama quando lo svegliano con il caffè, quando riceve un messaggio di qualcuno che si è ricordato di qualcosa, quando un estraneo lo trova "molto gentile". Ama l’alba, ma è troppo pigro per svegliarsi a guardarla. Ama quando riesce a guardarla lo stesso. Ama chi cerca di sminuire le sue vicende per ingigantire le proprie, perchè lo diverte. Ama chi si scorda di fargli gli auguri per il compleanno, perchè lui farà lo stesso e così non si sentirà in colpa.
Ma sopratutto, ama pensare che domani troverà qualcos’altro da amare. Tanto perchè fra un po’, la lista potrebbe allungarsi.
Ama i momenti in cui si respira attesa per qualcosa di piacevole. L’aria elettrica e piena di speranza è meglio ancora di ciò che succederà. Ama l’odore di olio, benzina e gomma che si respira dentro ai box dell’autodromo. Il sapore della cioccolata, ancora più ama quello del cacao. E ama gli effetti psicologici che ha quando lo mangi, la sua unica droga. E nonostante prima fosse quasi una malattia, è una delle poche cose da cui è uscito e non ha paura di rientrarci. Ama guidare quando conosce la strada. Scrivere quando ha qualcosa da dire. Ama mettere tutto in ordine, perchè gli sgombra la testa. Sposta le penne per spostare i pensieri.
Ama quando le persone gli dicono qualcosa di nuovo. Non lo fa quasi nessuno, quasi mai. Quelli che lo fanno non lo fanno mai per sbaglio. Buttano gli argomenti collaudati e provano nuove strade a costo di sbagliare. Perchè conoscere meglio una persona conta di più che volergli risultare simpatica a tutti i costi.
Ama chi non dice di odiare l’ipocrisia. Perchè ama chi non si mette a fare discorsi in cui ti dice per filo e per segno come squadra le persone. Ama le persone che non si fanno cambiare troppo dalle persone. Ama le ragazze che riescono a raccontarti qualcosa senza che sia coinvolto il loro fidanzato: gli danno l’idea di essere persone che possono vivere anche da sole. Ama le persone che lo sanno fare: anche qui, come sopra, quasi nessuno ci riesce. Ama chi non è in perenne ricerca, chi se la prende comoda se nessuno lo aspetta.
Più terra terra, ama togliere le briciole dal tavolo. La sensazione che ti danno i vestiti nuovi quando li metti per la prima volta. Ama il colore del legno. O l’idea che qualcuno abbia fatto qualcosa per te. Una si tatuò un cuoricino sul bacino, per esempio.
Ama la curiosità che ti fa sentire una canzone per la prima volta. Ama i ricordi che questa scatena quando ti ricapita nelle orecchie qualche mese dopo. Ama che chi lo circonda non sappia troppo di lui, perchè quando qualcuno ti conosce per intero ha finito di interessarsi. Ama quando lo svegliano con il caffè, quando riceve un messaggio di qualcuno che si è ricordato di qualcosa, quando un estraneo lo trova "molto gentile". Ama l’alba, ma è troppo pigro per svegliarsi a guardarla. Ama quando riesce a guardarla lo stesso. Ama chi cerca di sminuire le sue vicende per ingigantire le proprie, perchè lo diverte. Ama chi si scorda di fargli gli auguri per il compleanno, perchè lui farà lo stesso e così non si sentirà in colpa.
Ma sopratutto, ama pensare che domani troverà qualcos’altro da amare. Tanto perchè fra un po’, la lista potrebbe allungarsi.
Non ama dover aspettare qualcuno per più di cinque minuti. Essere svegliato dal suono del telefono, o svegliarsi mezz’ora prima che la sveglia suoni. Odia i tombini sotto alle ruote del motorino, o quando ha le mani sporche. Odia chi ha letto su qualche libro che nel presentarsi deve avere una stretta di mano vigorosa e ti spezza le dita. Odia chi gli guarda alle spalle mentre parla, o non sa spiegarsi e gli da la colpa di non aver capito. Odia quando nasce qualche problema dal nulla, quando non funziona qualcosa che fino a dieci minuti prima funzionava. Odia essere indispensabile alla causa. Odia sentirsi chiedere "perchè" dieci volte se nelle prime nove ha provato a far capire che non ha voglia di parlarne. Odia chi si aspetta sempre che tu sia pronto al 100% a sopportarlo. Odia chi lo saluta sempre allo stesso modo, chi gli fuma in faccia e chi pensa troppo poco. Odia chi gli racconta sempre la stessa avventura vissuta in posti diversi. Odia la matita che si spunta e la penna che finisce l’inchiostro. O quelle penne che non asciugano subito e lui, da maledetto mancino, macchia tutto. Odia quando non scrive con una bella calligrafia, o quando appunta qualcosa di inutile.
E poi, nel giorno del suo compleanno, odia: le telefonate di gente che non sentiva dal precedente compleanno, quelli che approfittano del compleanno per provare a risollevare una situazione morta da tempo, quelli che ti fanno gli auguri il giorno prima, quelli che devono essere buoni con te, quelli che ti dicono che dovrai pagare da bere, quelli che lo svegliano la mattina per fargli gli auguri e quelli che gli dicono che da oggi è un po’ più vecchio.
Odia chi non gli crede. Si odia quando parla troppo. Odia parlare di cosa gli passa per la testa quando sta zitto e odia chi glielo chiede. Odia chi vuole cambiarlo perchè non si rassegna a odiare i suoi difetti e pretende di estirparglieli a morsi. Odia chi si sente in diritto di farlo per il bene anche degli altri. Odia quando manca la corrente, quando nella metro si sente puzza di topo marcio e quando la gente si schiera sul marciapiede e lo costringe a camminare per strada. Forse perchè odia i pedoni che camminano per strada quando guida, o quando guida e deve chiedere informazioni ai pedoni che non sono mai del posto.
Odia essere disturbato quando ascolta la musica e quando ha la testa impegnata. Odia chi pretende priorità. Odia le cose sempre uguali e odia i cambiamenti repentini. Odia chi dice che l’odio è un sentimento troppo forte per essere provato. Odia chi pensa che l’amore non è altrettanto forte, o forse si sente in grado di avere solo sentimenti forti che giudica abbastanza "positivi". Odia la gente che a casa ha un telefono che "non si sente". Odia chi ha il cellulare e non risponde mai quando lo cerchi perchè non lo sente squillare, ma deve tenere quella suoneria del cazzo. Ma sopratutto, odia rendersi conto che una lista del genere non finirà mai.
E poi, nel giorno del suo compleanno, odia: le telefonate di gente che non sentiva dal precedente compleanno, quelli che approfittano del compleanno per provare a risollevare una situazione morta da tempo, quelli che ti fanno gli auguri il giorno prima, quelli che devono essere buoni con te, quelli che ti dicono che dovrai pagare da bere, quelli che lo svegliano la mattina per fargli gli auguri e quelli che gli dicono che da oggi è un po’ più vecchio.
Odia chi non gli crede. Si odia quando parla troppo. Odia parlare di cosa gli passa per la testa quando sta zitto e odia chi glielo chiede. Odia chi vuole cambiarlo perchè non si rassegna a odiare i suoi difetti e pretende di estirparglieli a morsi. Odia chi si sente in diritto di farlo per il bene anche degli altri. Odia quando manca la corrente, quando nella metro si sente puzza di topo marcio e quando la gente si schiera sul marciapiede e lo costringe a camminare per strada. Forse perchè odia i pedoni che camminano per strada quando guida, o quando guida e deve chiedere informazioni ai pedoni che non sono mai del posto.
Odia essere disturbato quando ascolta la musica e quando ha la testa impegnata. Odia chi pretende priorità. Odia le cose sempre uguali e odia i cambiamenti repentini. Odia chi dice che l’odio è un sentimento troppo forte per essere provato. Odia chi pensa che l’amore non è altrettanto forte, o forse si sente in grado di avere solo sentimenti forti che giudica abbastanza "positivi". Odia la gente che a casa ha un telefono che "non si sente". Odia chi ha il cellulare e non risponde mai quando lo cerchi perchè non lo sente squillare, ma deve tenere quella suoneria del cazzo. Ma sopratutto, odia rendersi conto che una lista del genere non finirà mai.
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