Stream of consciousness

Scritto il 07 set 2005 // Personal.
Bum. Sei tornato alla tua vita. Quella vera.
Hai voluto le ferie da desaparecido, ora devi rientrare e confrontarti con tutte le situazioni lasciate a metà trenta giorni prima. Come al solito, la prima a farsi sentire è la modella: chiama, chiede come stai, si preoccupa (o fa finta di) poi mette giù e a risentirci tra un po’ di settimane. Questa sì che ha capito tutto: non chiama tutti i giorni, ma solo quando c’ha voglia. Mica si spreca a fare finta i giorni che non gli va. Proprio come me.
Ancora non ho fatto tutto quello che dovrei fare. Sto qui che ogni sera me lo riprometto, mentre provo a sconfiggere il mal di testa prima con la respirazione, poi con la metidazione e infine con l’aspirina. Vaffanculo incenso e medicina alternativa. Aspirina tutta la vita, se è necessario.
Ma quanto mi sento stronzo sti giorni. Non vorrei parlare più del dovuto. Dire solo quello che serve alla sopravvivenza: al barbiere come vuoi i capelli, al benzinaio quanta benzina deve mettere (anzi no, vado al self service) e alla ragazza del McDonald che voglio il meccicchenelepatatinebig.
Tanto lo so che non è così. Dura un po’, poi passa. Alla fine ci vado a cena fuori, anche se lo so che sta per piovere e entra l’acqua dentro la brocca del vino. Io l’avevo detto di prenderci il tavolo dentro. Mo mi tocca fa a cazzotti col vecchio per prendere il posto al coperto.
Vabbè non mi faccio scrupoli. Sai com’è, quando si tratta di mangiare non mi ferma nessuno.
Ma tanto non faccio il solitario, lo vorrei fare ogni tanto ma poi rinuncio. Invece mi conto che ho fatto troppi passi verso determinate persone e troppi pochi verso altre. Devo ritornare indietro e sistemare tutto, così non va bene.
Il guaio è che non sono mai uguale, e divento selettivo. O mi prendono intero o non mi prendono. Ma il messaggio non passa. Ci pensavo ieri: perchè ho avuto solo donne che volevano cambiarmi?
Della serie, cosa spinge qualcuna verso di me se poi non vuole me ma vuole me secondo lei? Questa rileggetela un paio di volte, io vado avanti a scrivere.
Anche perchè la risposta non la so, e non vale manco la pena cercarla. Certe volte, quando ascolti un comico che parla della vita di coppia, ridi troppo perchè sai che la maggior parte delle cose che dice sono vere. Una cosa su tutte: non ci capirai mai niente.
Stai ancora qui a perdere tempo, a scrivere qualcosa che non sta insieme, che pare un mucchio di frasi messe una dopo l’altra per sbaglio e che nessuno si prenderà la briga di leggere.
Perchè lo fai? Perchè ti sfoga? Perchè sei fuori allenamento con la tastiera? Perchè, sotto sotto, speri che prima o poi ti venga in mente qualcosa che davvero merita di essere scritto, ricordato, tramandato? Un po’ tutto, un po’ per qualche altro motivo che non mi viene in mente. Roba di zone del cervello che girano da sole senza che lo decidi tu.
E poi, stare troppo al centro dell’attenzione mi imbarazza da morire. Mi piacciono più i ruoli nascosti, così come questo sito qui, c’è ma non lo sbandiero. Sopratutto, non lo sbandiero dicendo "però non venite a leggere che mi vergogno", che è l’apoteosi del finto timido, il più esibizionista di tutti. Sto qui a scrivere di vicende che nessuno conosce, sicuro che qualche persona si riconoscerà in cose che, invece, non la riguardano mentre qualche altra sarà convinta di non essere mai stata in questi racconti per modestia, timidezza o menefreghismo. Magari se ne convince proprio mentre legge.
Chissà chi entra qui senza lasciare traccia, senza fartelo sapere, e prova a interpretare quello che tu provi a rendere ininterpretabile. Spero di non saperlo mai, perchè in fondo temo che nessuno lo faccia. Il non saperlo mi lascia la speranza. Se ci siete non lo dite, lasciatemi nel limbo. Più bello così.
Non ti sei risposto ancora al perchè scrivi qui. Non ce l’hai una risposta vera. Ce ne hai solo di preconfezionate. Tipo cornetto algida, buono sempre uguale, ovunque lo prendi. Un po’ una garanzia, come il McDonald e la sua commessa che ti serve il meccicchenelepatatinebig. O come il vino fatto in casa, che vale la pena bagnarsi per evitare che entri l’acqua dentro la brocca. Garanzia come le nuvole quella sera, come il fatto che saresti tornato a fare qualche passo in una direzione che non dovevi prendere più, come la modella che chiama sempre quando vuole, come il fatto che qui, ancora una volta hai scritto tanto per dire niente.
Solo per la sensazione di aver preso la vostra attenzione ancora per un po’. Ma non ditemelo se ci sono riuscito.
Mi vergogno.

2 commenti finora, qualcosa da aggiungere?

  1. Elw00d-Blues wrote:

    Che dire…forse è meglio non dire niente per evitare di andare fuori tema, o forse no. Una cosa voglio dirtela. E’ tipico di TUTTE le donne – e quando dico tutte, intendo tutte, dall’ostetrica che ti ha fatto venire al mondo, a tua madre che ti ha partorito, passando per le varie ragazze, più o meno serie che siano – cercare di cambiare qualcuno. Non so perchè lo facciano, però posso dirti che, il più delle volte lo fanno in buona fede. E anche se trovi che siano pedanti, che pretendono troppo da te, anche se vorresti mandarle a quel paese con biglietto di sola andata, lo fanno perchè in fondo, ti vogliono bene. A modo loro. Con questo non voglio dire che ho capito le donne, per carità – quando un uomo capirà una donna, pioverà zolfo dal cielo e la terra si aprirà, mentre squilleranno le trombe dl giudizio – però posso dire di aver (credo) compreso almeno un loro aspetto. Un giorno, lontano o vicino dipenderà solo da te, troverai una ragazza, o donna che sia, da cui accetterai di farti cambiare, almeno in parte. Ma questa è un’altra storia.
    Alvise

  2. isbenz wrote:

    E’ vero, forse arriverà il giorno in cui ci faremo cambiare perchè sentiremo irrinunciabile il desiderio di piacerLe. Ma non smetto di sperare che arriverà il giorno in cui lei non mi vorrà cambiare perchè mi vuole così come sono…

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