Vittime passate e vittime future
Scritto il 02 mag 2005 // Personal.Ho in mente solo parolacce. Cattiverie. Che vorrei dire e che non vedo l’ora di dire.
Volevo vederti. L’unica cosa che ho avuto di te, invece, è la voce spezzata dal male e dalla tristezza. Solitudine e malinconia, unita a delusione. Ce ne sarebbe per chiedere i danni.
Sono preoccupato. Per te, per come ti senti, psicologicamente. Fisicamente lo so già, non è neanche la prima volta e sappiamo che non sarà l’ultima.
Nonostante tutto devo sopportare gente che non mi conosce, pretende di conoscermi, poi decide che sono uno stronzo solo perchè ho una vita privata. Invidia?
Ho in mente solo parolacce. Da dire a questa gente.
Ho fatto come mi dicevi, ho lasciato perdere tutto e me ne sono andato. Non mi ha fatto altro che bene. La giornata è passata, ho un’abbronzatura che domani sparirà, mi sono tolto molte soddisfazioni e finirò di digerire il pranzo molto dopo che avrò finito di dire le mie parolacce e le mie cattiverie.
Mi sa che ho sbagliato tutto, di nuovo. Speravo di riuscire a rimanere più razionale, invece anche stavolta farò vittime. Ma stavolta non vedo l’ora di farle.
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