Ricordi?

Scritto il 21 apr 2005 // Personal.

[...] e poi spesso non ti ricordilecose. Sei disattentodamorire!! Per tutto questo non posso fare a menodite[...]

Ricordo che stai guidando da non so neanche più quando, ho troppo sonno per ricordarmelo. Ricordo che ogni tanto ti giri per controllare se sono sveglio e mi sorridi, come fai ogni volta che incrociamo gli occhi.
Ricordo la radio che manda canzoni vecchie, io che immaginavo persone svegliarsi con questa musica che gli apre il sonno per riportarli alla realtà. Quella di una giornata estiva che devi passare in ufficio. Ricordo di essermi sentito un po’ in colpa in confronto a loro, la colpa di chi si è sempre sudato molto poco quello che ha. Tu per prima.
Ho smesso di dire che sono sfortunato quando ho realizzato questa cosa. Mi hai cambiato molto, a volte consapevolmente e a volte no. Senza mai cercare di farlo tu in prima persona ma lasciando che fossi io a capire come. Avrei voluto incontrarti molti anni prima, perchè sarebbe stato tutto diverso. Anche noi saremmo stati diversi, forse. Forse, però, anche il nostro essere insieme potrebbe perderne. In fondo non possiamo avere rimpianti.

Ricordo la strada ancora deserta, ricordo l’alba che illumina il paesaggio e colora tutto di tinte abbastanza chiare da sembrare irreali.
Ricordo quello che sussurravi la notte prima di partire e ricordo come continuavi a dirmelo con gli occhi ogni volta che ci guardavamo. Ricordo la sosta per per darci il cambio, ricordo te che prendi la mia mano per addormentarti con la testa contro il sedile.

Ricordo il buio quando siamo entrati nella casa sulla spiaggia. Il tuo stupore nel rivederla. I tuoi occhi lucidi quando ti affacciavi dalla finestra di quella che tanti anni fa era la tua stanza. Le tue attenzioni e le tue confessioni. Il tuo diario dove parlavi di quelle persone che una volta erano la nostra vita. Dove ogni tanto parlavi pure di me. Ricordo tutti profumi di quella casa. Le tinte che tanti anni fa erano molto più accese di ora.
Ricordo il portico col dondolo e sotto la spiaggia, il mare e il tramonto. Ricordo te che mi dicevi che non era originalissimo come scenario, ma che in fondo era la prima volta che ti capitava di vederlo con qualcuno.
Mi ricordo la pioggia che sbatteva sul vetro il giorno dopo. Tu che mi racconti ogni angolo della casa e quello che era per te. Le tue lacrime quando pensi che una volta era tutto diverso. Prima di dover crescere troppo di fretta, lasciando che la vita altrui rovinasse la tua di bambina. Quella che stava con gli occhi sognanti sul dondolo del portico tutte le sere d’estate finchè non era pronta la cena.
Ricordo te che cucini con in testa il cappello da chef. Che pettini le bambole che pettinavi quindici anni fa. Ricordo la notte sul tetto a guardare le stelle cadenti, prima di andare via. Ricordo di averti vista bambina, quei giorni. Ricordo di averti vista felice con i tuoi ricordi e nel tuo mondo. Felice…

Disattentodamorire sì, ma smemorato no!

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