Letteralmente… Without U

Scritto il 27 feb 2005 // Personal.

E’ un periodo che provo nostalgia. Sento mancanza. Sarà il giorno, non proprio da segnare come il migliore per la data che ricorda. 365 giorni fa, te n’eri andato, e da allora milardi di pensieri. Che poi è sempre lo stesso, ma esprime a volte rabbia, a volte tristezza, a volte malinconia.

E ora mi manca anche lei. Perchè quando c’è lei i problemi non esistono, o almeno rimangono dietro la porta, non entrano. La luce che porta con sè li spaventa. Spaventava anche me.
Sono rare le persone che possono cambiarti così tanto. Dentro e fuori. Renderti migliore, farti somigliare a ciò che vorresti essere e che, nonostante lei, non sarai mai. Ma almeno lei ti dà la forza di provarci.
Sapere che c’è lei, che ti apprezza per come sei sempre stato, senza compromessi. Non ti chiede nient’altro, se non di essere come sei. E’ lì che sta il sergreto, mi ripete. E io amo darle ragione. Mi manca, mi manca, mi manca. Mi manca perdermi negli occhi che ha e che, senza parole, ti parlano: promettono, intrigano, perdonano, rallegrano. Senza chiedere nient’altro in cambio.
Mi manca, come all’affamato manca da mangiare. Come dire che ne ho bisogno, non posso farne a meno, anche se certe volte la dieta la devi fare, che ti piaccia o no. E non venitemi a dire che c’è a chi piace fare la dieta. Vorrei averti vicino ora per dirti queste cose di persona, potrei consolarmi sperando che verrai a leggerle, ma so che non andrà così. Maledette mancanze tecniche.
In fondo in fondo, però, sorrido perchè so che le sai. E che, prima o poi, potrò averti di nuovo con me.
Senza di te è già difficile. Senza U, poi, è stato davvero faticoso.

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