
Stoyan Nenov, 2009/REUTERS
Ci stavo ripensando oggi, che sono quasi cinque anni che ho un blog. Ed è un considerevole lasso di tempo, anche se con alti e bassi. Ho pensato che avrei potuto scrivere di qualcos’altro che ho fatto/sto facendo da almeno cinque anni senza che nessuno mi abbia obbligato a farlo (quindi la scuola non conta) e non trovo nient’altro.
Quindi, in fondo, si vede che mi piace. Che non è finito tutto come con la smania dei quaderni bianchi, che pensi di comprarne uno perchè chissà quante cose ci scriverai e poi, in fondo, non ci scrivi nulla.
C’ho raccolto quasi cinque anni di robetta a titolo vario (immagino che la cosa migliore fosse scrivere “di cazzate” o “di deliri” o, per fare i vissuti, “di vita”, ma quello è un livello di blogger superiore al mio), e se volete sapere il motivo di tanto sforzo, beh rimarrete delusi.
Il motivo è che fare una cosa propria, che non sia correlata a qualcos’altro o che coinvolga qualcun’altro in qualsiasi piano della produzione stessa, è appagante per il solo fatto che necessariamente dipendente solo da noi. E rimanete delusi dal leggerlo perchè lo sapete già, mentre siete abituati allo standard “massime di vita” che solo io posso darvi.
Quindi, senza particolare filo logico, massime di vita per il Natale imminente: passatelo cercando di goderlo. E’ una vacanza, in fondo. Bisogna stare con i parenti, che non necessariamente è male, e sopratutto si possono prendere un po’ di momenti per noi stessi. Un po’ di malinconici attimi in cui fare il bilancio dell’anno passato, in cui riordinare tutte le persone nuove nelle categorie “per fortuna che ti ho incontrato”, “tutto sommato poteva andare peggio” e “Dio ce l’ha con me e me lo dimostra con la tua esistenza”.
Cercando di non spingere troppo per fare entrare quasi tutti nella terza.
E’ vero che delle persone che incontri una buona metà le perderai di vista, e delle rimanenti la maggior parte riuscirà a starti sul cazzo in qualche modo. Ma questa statistica, assolutamente accurata e veritiera, comprende una percentuale di gente per cui è valsa la pena. A quelli lì, ricordatevi di fare gli auguri. Agli altri no.
Buon Natale!